Ha usato l'unione tra due uomini come metafora negativa per meglio chiarire che l'alleanza tra Pd e Pdl è una unione "contronatura".

Non che sia cosa gravissima. Battute di questo tipo possono scappare, perchè esprimono retaggi ancestrali. Battute omofobe o ispirate ad altri razzismi. Il male è non saperle riconoscere, neanche a posteriori.

Di Pietro comunque si è scusato e ha chiesto un incontro con la comunità gay.




Per quanto la chiesa cattolica sia stata influenzata positivamente dal pensiero laico, illuminista, e socialista, queste stesse correnti politiche, ideologiche e culturali hanno un debito positivo con il cristianesimo, a cui spesso da parte anticlericale vengono attribuiti soltanto retaggi negativi, riassunti nell'espressione della "morale cattolica".

Lo stesso pensiero laico ha una origine cristiana.  Nel momento in cui è stato detto «Date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio», è stata inventata la laicità.

Il principio universale di uguaglianza nell'affermazione che tutti, liberi e schiavi sono uguali davanti a dio e nell'essere il cristianesimo una religione aperta, non ad un solo popolo, ma a tutta l'umanità, uomini e donne, in un mondo in cui una ristretta oligarchia dominava su una massa di schiavi.

La solidarietà con i poveri, i deboli e la predicazione della povertà ai ricchi. «Gli ultimi saranno i primi».


La trasformazione di un gruppo in un capro espiatorio segue in genere gli stessi moduli, quale sia il gruppo. Lo si identifica con una caratteristica negativa, dannosa, pericolosa per la società. Lo si rappresenta come un corpo estraneo o come una deviazione. Se il gruppo è di tipo ideologico o religioso, si estrapolano dai suoi testi costitutivi quelle citazioni che confermano la malvagità del gruppo, ad esempio i versetti in cui si dice di sottomettere le donne o di uccidere i miscredenti e gli infedeli, ignorando qualsiasi altra citazione di segno opposto o qualsiasi interpretazione alternativa. Se il gruppo è di tipo sociale, ad esempio i meridionali, gli zingari, gli immigrati, se ne parla enfatizzando un susseguirsi di crimini i cui autori sono appartenenti al gruppo, cosa che ovviamente può applicarsi anche ai gruppi di tipo ideologico o religioso, per cui il comunismo è tutto dittatura e violenza, l'islam è tutto lapidazione, infibulazione, e terrorismo, l'ebraismo è tutto avidità, strozzinaggio, controllo della finanza e dell'informazione, rappresaglie israeliane, il cristianesimo è tutto pedofilia dei preti. Testi sacri e statuti, smentite a parte, confermano.

Le smentite vengono trattate come eccezioni o deviazioni dal gruppo, effetto solo di un condizionamento positivo giunto dall'esterno. Viceversa coloro che all'esterno del gruppo assumono comportamenti analoghi sono da considerarsi condizionati negativamente da quel gruppo. Ad esempio, da un punto di vista anticlericale il vero cattolico è colui che vuole imporre  il crocifisso nelle scuole pubbliche, la gravidanza, l'indissolubilità del matrimonio, lo stato confessionale. Mentre colui che reputa siano le chiese ad essere il luogo del crocifisso e non gli edifici pubblici, quello favorevole alle leggi sul divorzio e sull'aborto, alla laicità dello stato sarebbe un cattolico tra virgolette, uno in realtà influenzato da altre culture umaniste, illuministe, laiche, in quanto nella sua cultura non potrebbe trovare i principi che gli consentono di maturare posizioni simili. Allo stesso modo gli islamofobi considerano i musulmani non islamisti, non fondamentalisti: persone che ormai hanno abbracciato la nostra cultura. Per converso, gli anti-islamofobi vengono collocati tra i talebani.


Capro espiatorio



Il 3 novembre Michele Santoro ha raggiunto l'apice del coinvolgimento del suo pubblico in oltre vent'anni di carriera, mettendo in onda la prima puntata di Servizio Pubblico, il nuovo nome di Annozero (e di "Comizi d'amore"). Apice raggiunto per due motivi distinti dai contenuti e dall'andamento della trasmissione. Ha realizzato tre milioni e seicentomila spettatori, il 14% di share, senza essere la Rai, nè Mediaset e neppure la 7. Solo sul satellite di Sky, su tante emittenti locali e su Internet. La televisione senza la televisione. E, in secondo luogo, in condizione di assoluta libertà, senza controllo politico o editoriale. Senza l'obbligo di avere un disturbatore a far da contraddittorio a Luigi De Magistris, Paolo Mieli, Vauro. Magari, prima o dopo riavremo anche i La Russa, le Santanché, i Ghedini e i Belpietro, ma sarà una scelta e non una imposizione. Franco Bechis, vicedirettore di Libero, ospite in studio, sembrava una persona urbana e civile. Lo studio, un cantiere. Ne è risultata una puntata sobria, serena, giocherellona, a tratti persino un po' noiosa. Durata più di tre ore, un tempo interminabile per un internauta. 

Il tema, un po' inflazionato, ma unificante per il popolo di Annozero e dintorni, dai girotondi ai grillini, quello della famigerata casta, i cui numeri comunque fanno sempre impressione. Così come allibisce, pur senza aggiunger molto a quello che già sapevamo e immaginavamo, la testimonianza di Chiara Denise, ascoltata quando ormai tutta la nostra compassione era già stata razziata dai racconti di Valter Lavitola e dalle sue telefonate con Giampaolo Tarantini. Data la crisi che si annuncia lunga negli anni a venire, il programma della questione morale, dovrà presto trovare un secondo baricentro nella questione sociale. Gli ci vorrebbe un Marco Travaglio "economista". Il venir meno del continuo conflitto con il direttore Masi e con i vigilantes della Rai, dei continui tentativi messi in atto dal capo del governo in giù per chiudere Annozero, potrebbero far perdere interesse al nuovo programma, ma non è detto: dipenderà dall'incisività degli argomenti e delle inchieste. E quel che si perde in rissa potrebbe essere riguadagnato in riflessione.

Sbarcato in rete, il format televisivo resta sostanzialmente televisivo. Integrato con i sondaggi e i commenti di Facebook, almeno per il momento non è sufficientemente interattivo per gli internauti. E su questo punto si concentrano le principali critiche nella blogsfera. Diamo tempo al tempo. Il primo sondaggio, quello sul governo, troppo scontato nel suo esito per un popolo militante, voleva forse mettere a confronto l'orientamento del popolo di Servizio Pubblico (Il governo se ne deve andare e basta) con quello della Confindustria (Il governo faccia le riforme o se ne vada). Vinto a sinistra il sondaggio sulle pensioni: non si toccano. E vincono sul governo istituzionale le elezioni anticipate in caso, sempre più probabile di crisi. Qui, forse solo per errore, è stato però precisato, facendo leva sui commenti, "a condizione che" vi sia la riforma elettorale, quasi cambiando il senso del responso, come se in mancanza di questa condizione fosse preferibile il governo tecnico, magari solo per farla questa riforma.

Fa arrabbiare che il sito di Servizio Pubblico usi il software proprietario per Windows discriminando gli utenti di Linux.



I dizionari online rendono la parzialità come sinonimo di faziosità. Io farei corrispondere le due parole a due concetti diversi. Nello storico, nel giornalista, nel giudice, nel mestiere o nell'attività di chiunque sia chiamato a rappresentare e valutare una situazione, la parzialità è inevitabile, perchè parziali e limitati sono la persona, il punto di vista, i presupposti, i mezzi che presiedono e supportano questo tipo di lavoro. Si tenta una ricostruzione il più possibile obiettiva, ma il risultato non può essere che parziale. La parzialità però può essere anche voluta e perseguita, verità o falsità soltanto opzioni in funzione della rappresentazione desiderata. La storia e la cronaca sono saccheggiate in modo unilaterale dalla politica, senza riceverne nulla in cambio. Questa è la faziosità. Si tenta di strumentalizzare qualsiasi cosa al fine di confezionare un messaggio di parte. Qui sono l'obiettività e la verità ad essere puramente incidentali, effetti collaterali, se e quando ci sono. Il fazioso si nasconde dietro la presunta faziosità di tutti, confondendo faziosità e parzialità. In questo senso, ad esempio, Michele Santoro è parziale, Giuliano Ferrara è fazioso. Va da sé, che si tratta di prevalenze, in quanto c'è sempre un po' di faziosità nel parziale e un po' di parzialità nel fazioso.



Puntata di Omnibus su Berlusconi e gli esami del G20. La giornalista Antonella Rampino lamenta lo scarso senso di responsabilità del Presidente del Consiglio che per il bene del paese dovrebbe fare un passo indietro. Guido Crosetto, con acuta puerilità, la invita la prossima volta a farsi eleggere lei per mostrarci cosa sa fare. Ovvio, un'opinionista per esprimere un pensiero, una critica, deve prima passare il vaglio elettorale e l'esperienza governativa. Più correttamente però, il Crosetto avrebbe dovuto suggerirle di trovarsi un segretario di partito che la nomini, dato il vigente porcellum, deciso dalla sua maggioranza. Rampino replica a tono: «Ma voi fate eleggere le spogliarelliste del premier». Al che il Crosetto, appena giunto lo stacco pubblicitario, le esterna la consueta misoginia del centrodestra: «L'argomento che devo usare con te lo sai qual è… E’ che a te non ti spoglierebbe nessuno». Tuttavia, una donna non si può giudicare solo per l'aspetto fisico. C'è pure l'aspetto intellettivo. Ci pensa Lanfranco Pace: «Sei una stupida, una cretina, una poveretta». Antonella Rampino tornata in onda denuncia gli insulti e abbandona la trasmissione, mentre i due gentiluomini le dicono che è ridicola e che il suo comportamento è nevrotico, mancando l'occasione di fare en plein dandole dell'isterica. D'altra parte, il risentimento della Rampino si può ben capire: quale donna non desidererebbe essere spogliata da due Bronzi di Riace, pure così abili ed efficaci nel replicare alle critiche?

Riferimenti:



Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha preso a pretesto i fatti del 15 ottobre, per vietare i cortei nel centro cittadino. La Fiom, per «senso di responsabilità», ha trasformato una sua manifestazione in un presidio. Gli studenti invece si sono ribellati, alcune centinaia hanno sfidato il divieto, ma sono stati fronteggiati con un imponente schieramento di polizia antisommossa, identificazioni individuali di tutti i partecipanti al corteo effettuate direttamente davanti alle scuole, cariche e sequestro collettivo alla Stazione Tiburtina. La Cgil si è finalmente decisa a impugnare l'ordinanza del sindaco davanti al Tar. Il divieto di manifestare, deciso dall'amministrazione capitolina era stato finora incassato (e accettato) dal sindacato e dall'opposizione. Eppure, misure di questo tipo, oltre ad essere anticostituzionali e inefficaci perchè alimentano proprio quei disordini e quelle tensioni che a parole (autoritarie) si vorrebbero eliminare, si inseriscono un un'opera complessiva di destrutturazione del quadro democratico. La libertà di manifestare, insieme con la libertà di parola, di stampa, di associazione, è un tabù condiviso dei diritti politici. Ora, proprio come avvenuto con il DDL intercettazioni, la limitazione, se non la soppressione di quella libertà, anche se transitoria, ritirata, annullata, diventa una opzione possibile. Fa impressione leggere insieme alla repressione della manifestazione di qualche centinaio di studenti minorenni, la notizia, sempre a Roma, dell'aggressione fascista ad un gruppo di militanti del PD che attacchinavano manifesti.


Roma, studenti in piazza. Cariche della polizia alla stazione Tiburtina (Liquida)
Roma, aggressione contro militanti Pd. Sotto accusa l’estrema destra (Il Fatto Quotidiano)



Se Rhianna dichiara a Max di adorare a letto le maniere forti, non fa un'affermazione scandalosa. E' il convenzionale che si trucca da trasgressivo. Una cosa aderente a tanta parte del tradizionale immaginario maschile. Forse lo dice strumentalmente per costruire il suo personaggio e accrescerne il successo commerciale. Oppure dice la verità. Un tipo di masochismo femminile. In verità, presente anche negli uomini. Nella sua professione, decide e comanda tutto il giorno, a letto vuole un macho che la sottometta. Magari senza troppo impegno. Può essere lei abbia una elevata soglia di reattività emotiva, quindi il bisogno di emozioni forti per poter sentire. L'umiliazione e il dolore sono emozioni forti. Come che sia, le sue parole sono irresponsabili. Possono rinforzare in tanti uomini la convinzione che alle donne piaccia essere maltrattate, in una situazione di violenza già molto diffusa.


Rihanna su Wikipedia

Eliminando i migranti si elimina lo strato inferiore della piramide sociale. Ne consegue che la piramide si abbassa di uno strato e i penultimi diventano ultimi. Il paese cade in recessione, perchè si priva di un decimo del Pil, la società si impoverisce nel suo complesso, si perde un pezzo di stato sociale, l'Inps non sarà più mantenuto in attivo dai contribuiti dei lavoratori immigrati, si proletarizza una parte del ceto medio, molto più rapidamente di quanto già non avvenga. E dunque, i penultimi tornano a fare gli ultimi e ad essere disponibili o costretti a svolgere, nel bene e nel male, le attività più umili, malpagate e pericolose.



Lo stato nazionale contiene in sé un potenziale di nazionalismo, razzismo e militarismo, nella misura in cui afferma la propria identità in contrapposizione agli altri popoli. L’antisemitismo moderno nasce e si diffonde con l’affermazione degli stati nazionali. Come pure l'imperialismo. Tuttavia, lo stato nazionale può tendere verso il fascismo o verso la democrazia, quindi verso una visione chiusa o aperta nei confronti degli stranieri, di cooperazione o di belligeranza e prevaricazione nei confronti degli altri paesi. Lo stesso nazionalismo può volgersi ad una causa di liberazione o di conquista.

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