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Fare di un gruppo il capro espiatorio


La trasformazione di un gruppo in un capro espiatorio segue in genere gli stessi moduli, quale sia il gruppo. Lo si identifica con una caratteristica negativa, dannosa, pericolosa per la società. Lo si rappresenta come un corpo estraneo o come una deviazione. Se il gruppo è di tipo ideologico o religioso, si estrapolano dai suoi testi costitutivi quelle citazioni che confermano la malvagità del gruppo, ad esempio i versetti in cui si dice di sottomettere le donne o di uccidere i miscredenti e gli infedeli, ignorando qualsiasi altra citazione di segno opposto o qualsiasi interpretazione alternativa. Se il gruppo è di tipo sociale, ad esempio i meridionali, gli zingari, gli immigrati, se ne parla enfatizzando un susseguirsi di crimini i cui autori sono appartenenti al gruppo, cosa che ovviamente può applicarsi anche ai gruppi di tipo ideologico o religioso, per cui il comunismo è tutto dittatura e violenza, l'islam è tutto lapidazione, infibulazione, e terrorismo, l'ebraismo è tutto avidità, strozzinaggio, controllo della finanza e dell'informazione, rappresaglie israeliane, il cristianesimo è tutto pedofilia dei preti. Testi sacri e statuti, smentite a parte, confermano.

Le smentite vengono trattate come eccezioni o deviazioni dal gruppo, effetto solo di un condizionamento positivo giunto dall'esterno. Viceversa coloro che all'esterno del gruppo assumono comportamenti analoghi sono da considerarsi condizionati negativamente da quel gruppo. Ad esempio, da un punto di vista anticlericale il vero cattolico è colui che vuole imporre  il crocifisso nelle scuole pubbliche, la gravidanza, l'indissolubilità del matrimonio, lo stato confessionale. Mentre colui che reputa siano le chiese ad essere il luogo del crocifisso e non gli edifici pubblici, quello favorevole alle leggi sul divorzio e sull'aborto, alla laicità dello stato sarebbe un cattolico tra virgolette, uno in realtà influenzato da altre culture umaniste, illuministe, laiche, in quanto nella sua cultura non potrebbe trovare i principi che gli consentono di maturare posizioni simili. Allo stesso modo gli islamofobi considerano i musulmani non islamisti, non fondamentalisti: persone che ormai hanno abbracciato la nostra cultura. Per converso, gli anti-islamofobi vengono collocati tra i talebani.


Capro espiatorio

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