Qui ho scritto che l’eReader, in particolare il Kindle di Amazon, può presentare molti vantaggi rispetto alla carta stampata. Vantaggi di risparmio, quantità e archiviazione. Poi, qui ho scritto che il Kobo presenta alcuni vantaggi sul Kindle: legge il formato quasi universale .epub, non dipende dalla libreria Amazon, e i libri con esso comprati sono effettivamente comprati e non soltanti noleggiati in modo revocabile a discrezione del noleggiatore.

Ora aggiungo un’alternativa. Dato che gli eReader hanno un prezzo che varia dagli 80 ai 130 euro, a secondo del tipo e della marca e dato che essenzialmente gli eReader leggono soltanto libri elettronici, chi vuol spendere questo prezzo può considerare anche la possibilità di acquistare un mini-tablet o mini-ipad. Gli stessi Kindle e Kobo ne producono uno dai 160 ai 200 euro. E’ possibile trovarne anche intorno ai 100 euro. Uno l’ho trovato sul portale di Miglior Tablet. E’ il Mediacom Smart Pad. Con questo catalogo. L’unico che ho provato è il 706i. Si trova tra i 70 e i 90 euro. Il rapporto qualità/prezzo sembra buono. Per trovare altri prodotti basta cercare tablet confronta prezzi su Google, o cercare su un negozio online. 

Quale sia il rapporto con gli altri mini-ipad di marche più blasonate (Apple, Samsung, Sony, Google Nexus), è certamente superiore agli eReader. Unico punto di relativo svantaggio potrebbe essere la retroilluminazione tipica dei monitor, anche se ormai di aggressività molto ridotta. Tuttavia, permette di leggere qualsiasi cosa in qualsiasi formato. Oltre libri, riviste, giornali e qualsiasi documenti di testo, direttamente gli stessi siti, qualsiasi pubblicazione online. Leggere e scrivere, guardare video, ascoltare musica, fare foto, consultare la posta e i vari social-network.

In sintesi, a parità di prezzo, il mini-tablet o mini-ipad mi sembra vantaggioso rispetto all’eReader. Ma per saperne di più consultate e chiedete nei forum di supporto, per esempio nel forum di Android (sistema operativo per dispositivi mobili).

L’apprezzamento iniziale per gli ebook-reader lo posso confermare. Presentano un bel po’ di vantaggi, anche se non proprio tutti quelli che ho citato qui. Per esempio, causa codici proprietari è difficile poterli condividere con altri, salvo riuscire ad usare i programmi per la rimozione dei DRM, non sempre aggiornati. Altrimenti, continua ad essere più semplice condividere libri di carta. Per il resto la praticità dell’ebook-reader è notevole, specie per gli accumulatori di libri. Più di mille, duemila in un normale appartamento è difficile farceli stare. Con un dispositivo digitale, si archiviano in una piccola memoria e si portano ovunque. Font e grandezza della pagina sono regolabili e leggere è più facile che su molti testi di carta.

Più di un dubbio invece sulla scelta di Kindle. Tecnicamente, facendo il rapporto costi/benefici, il Paperwhite appena uscito sembra essere considerato il numero uno. Ma secondo il sito Wired, il canadese Kobo è il miglior e-reader del 2012. Ecco una comparazione tecnica dei due modelli sovrailluminati. Qui un confronto più generale. Credo che per la maggior parte di noi, i due prodotti siano sostanzialmente equivalenti. Il Kindle però ha due limiti importanti. E’ vincolato alla libreria di Amazon, perchè non legge il formato .epub, solo il formato .azw, mentre il Kobo, pur alleato di Mondadori, è più versatile, legge in .epub e può caricare libri acquistati in qualsiasi libreria online, poichè tutte le principali librerie online vendono in .epub. E’ vero che Amazon via email converte quasi tutti i formati, ma se questi hanno il codice proprietario, non può farlo. Per il medesimo motivo, gli stessi .azw non sono convertibili negli altri formati. Il secondo limite di Kindle è spiegato in un articolo di Paolo Attivissimo. Gli ebook acquistati in realtà sono soltanto noleggiati e il noleggio è revocabile. Se Amazon decide che un suo cliente sta violando le condizioni di servizio, può bloccargli l’account e riprendersi tutti gli ebook dal suo ereader. Dunque, è probabile convenga un’alternativa. In ogni caso, consultare Google o altri motori di ricerca: «kindle vs kobo». O altre marche.

Kindle sono tentato di provarlo. Potrei leggere più comodamente qualsiasi documento in pdf, dai giornali ai rapporti dell'Istat. Qualsiasi documento. (Salvo doverli convertire, perchè Kindle - e questo è un inconveniente importante - usa un formato proprietario - azw. Amazon ha un servizio di conversione, che richiede di inviare da una propria email autorizzata il documento da convertire in allegato al proprio indirizzo [nome]@free.kindle.com).

Potrei archiviare in 2 GB di memoria, 1400 libri, quasi l'equivalente della mia attuale libreria, composta ormai anche dal mio tavolo. Potrei acquistare libri in formato digitale risparmiando il 30%. E in futuro spero anche di più. Potrei acquistare libri senza entrare in casa con il sacchetto della libreria, cioè senza essere visto da mia moglie. Potrei portare la mia libreria dappertutto, andare in vacanza senza scegliere quali libri portarmi dietro. Potrei leggere libri voluminosissimi sempre al peso di 170 grammi. Potrei leggere al buio la sera, la notte, senza dover accendere la luce o sistemarmi in prossimità di una lampada. Potrei leggere qualsiasi libro, senza che nessuno possa vedere che libro sto leggendo e a che pagina sono arrivato.

Non esisterebbe più il problema di prestare i libri. Puoi regalarli e tenerteli nello stesso tempo. Il libro è sempre come nuovo. Certo, puoi danneggiare il dispositivo e perdere tutto. Ma basta conservarne copia sul computer, su un qualsiasi hard disk separato, o meglio ancora sul web. Amazon credo conservi la libreria dei libri acquistati.  

Insomma, mi sembra di vederci un bel po' di vantaggi, sia pure con l'indole del visionario o del selvaggio che si entusiasma per gli specchietti.

Controindicazioni? 

Di ogni opera potrebbero esistere alcune copie cartacee. Lo stesso dispositivo cartaceo fa si che si perdano una infinità di dati. Tantissimi libri, tante traduzioni sono irreperibili, perchè non hanno più mercato, perchè passato il tempo dei 45 giorni in libreria, nessuno più li ristampa. Con i dispositivi digitali la ristampa dei libri non sarà più ostacolata da nulla, non dipenderà da previsioni di mercato. Una copia a zero download non causa alcuna perdita. Ma di più: con gli e-book, ciascuno potrà essere editore di se stesso (almeno potenzialmente). Non si dovranno più pubblicare libri a proprie spese, per poter iniziare.

L'indistruttibilità dei dispositivi digitali credo fosse una illusione dei primi tempi. Negli anni '80 ci dicevamo che i cd erano indistruttibili. Puoi anche saltarci sopra e lo riascolti come prima. Basta affidare un cd ad un bambino di due anni e si vede come è indistruttibile. Oggi sappamo che non è così, è consapevolezza diffusa, ed esistono copie di backup di tutto.


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