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Chiamparino balla con Renzi

Chiamparino balla con Renzi. Felici, con lo sguardo sorridente, ma basso, come a voler guidare con impacciata attenzione i propri passi di danza. Tra i due pare esserci un filo di tenerezza, di serena intimità. Pare. Purtroppo, è solo l'istantanea di un saluto, quasi abbraccio alla Leopolda, quando tutti e due erano sindaci. Un'istantanea scelta per fare il manifesto elettorale di Chiamparino candidato alla presidenza della Regione Piemonte. Un'immagine insolita per il modo in cui i due uomini si manifestano solidarietà e affetto, quasi fosse un messaggio subliminale antimachista. Per questo mi ispira simpatia. La sensazione di un messaggio molto laico e progressista.

Per il resto, lo slogan scritto dice solo che in Piemonte come in Italia il PD dà il meglio. Cioè, dà Chiamparino e Renzi. L'immagine è di nuovo insolita, ma questa volta lascia perplessi. Sergio Chiamparino, nel bene o nel male, è un uomo con una storia locale molto forte (e molto lunga). E' un «vecchio». Sindacalista della Fiom; segretario della Federazione torinese del PDS, regista dell'operazione Castellani, deputato PDS, poi sindaco di Torino, subentrato in extremis nel 2001 al prematuramente scomparso Sergio Carpanini, rieletto nel 2006 con la più alta percentuale in Italia. Il sindaco delle Olimpiadi invernali e della costruzione del metrò. Presidente della compagnia San Paolo. Un uomo di sinistra molto moderato, tanto e più della nuova leadership del PD, un ultras sostenitore della Tav, senza il folclorismo di uno Stefano Esposito.

Dunque, un candidato del Partito democratico con una forte legittimazione tanto interna quanto esterna, che si avvale di riflesso del consenso di un personaggio di ben poca storia (solo la rottamazione di una parte del gruppo dirigente del PD), sindaco di un altra città, Firenze, ora proiettato a Palazzo Chigi, non dalle vittorie sue, ma dalle sconfitte dei suoi predecessori, carico di aspettative. Il «vecchio» che si fa sponsorizzare dal «giovane» in nome del «meglio». Capisco il senso: «io non sono da rottamare», ma a differenza della prima immagine questa mi ispira poca fiducia e simpatia. La prima è coraggiosa, la seconda no. Nella stessa foto.

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