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Lista Tsipras pronta troppo presto a vagheggiare collaborazioni con Grillo in Europa

http://www.huffingtonpost.it/2014/03/24/lista-tsipras-spinelli-possibile-iniziare-rapporto_n_5022402.html?utm_hp_ref=italy
Barbara Spinelli, candidata e garante della Lista Tsipras, ha dichiarato all'Huffington Post: «La vittoria di Le Pen è una brutta notizia, ma non è una sorpresa: è noto che l'estrema destra populista sta avanzando. Il Fronte Nazionale vuole meno Europa, noi invece vogliamo più Europa, per questo non abbiamo nulla a che vedere con Le Pen. Abbiamo linee totalmente opposte. Possiamo invece iniziare un rapporto con Grillo in Europa come peraltro lui ha lasciato intendere negli ultimi giorni. Il Movimento 5 Stelle potrebbe rivelarsi molto meno antieuropeista di quello che sembri». Di fatto è la proposta di una alleanza o di un rapporto preferenziale. Una proposta che non condivido, perchè azzardata e generica. 

La previsione per cui il M5S potrebbe rivelarsi meno antieuropeista di quello che sembra si basa solo sul rifiuto dell'alleanza con il Front National di Marine le Pen. A cui peraltro Grillo dedica parole più gentili e civili di quelle che solitamente rivolge (o fa rivolgere) alle sue avversarie politiche italiane: «Marine Le Pen è una bella signora di grande successo. Nessuno la odia. Ha però un'appartenza politica diversa dal M5S e per questo non sono possibili accordi. Rien d'autre. Adieu». Ma finora Grillo ha rifiutato alleanze con chiunque e ha voluto distinguersi e contrapporsi a qualsiasi altra forza politica, facendo del suo isolamento, del suo essere solo contro tutti, un dato identitario. E tuttavia, a Marine Le Pen non si contrappone, dichiara solo di voler evitare accordi con lei. Senza però escludere alleanze su singoli temi con la destra e i populisti.

La speranza che il M5S si riveli in futuro meno antieuropeista di quello che sembra significa che nel presente lo sembra ancora abbastanza. Il primo punto del suo programma è il referendum sulla permanenza dell'euro. Nel programma vi sono anche richieste condivisibili come l'abolizione del fiscal compact, l'emissione di eurobond. Però, se la UE rifiuterà queste richieste è obbligatorio uscire dall'euro, non c'è scelta, il M5S farà un referendum per ritornare alla lira. E' evidente come su singoli punti ci possa essere confronto, intesa e collaborazione tanto con il M5S quanto con il Partito socialista europeo, ma ha poco senso sbilanciarsi in una dichiarazione di preferenza nei confronti di un movimento la cui impostazione politica generale è ambigua o persino contraria a quella della Lista Tsipras, per la quale la lotta per una Europa diversa non può avere subordinate nazionaliste. O peggio, tardo secessioniste. Solo pochi giorni fa, l'ipotesi grillina di dividere domani l'Italia - se ci apparisse per quello che è diventata, un'arlecchinata di popoli, di lingue, di tradizioni che non ha più alcuna ragione di stare insieme - ha ben predisposto alla collaborazione anche Matteo Salvini, il nuovo segretario della Lega Nord.

Poco importa che le sparate del comico siano strumentali e vogliano solo approfittare della crisi della destra. Se l'unità nazionale può essere buttata nel frullatore della contesa politica solo strumentalmente vuol dire che non è importante. Come non sono importanti il sessismo, il razzismo, il fascismo. Dall'uso delle invettive sessiste per punire virtualmente le avversarie, alla contrarietà alla concessione della cittadinanza, alla criminalizzazione dei migranti (i Kabobo d'Italia) e dei rom, alle aperture a Casapound. L'intesa su alcuni temi di politica economica e finanziaria, per quanto importante, non può mettere in secondo piano l'incompatibilità con l'uso e l'abuso di istinti e umori misogini e xenofobi, con la sistematica violenza verbale rivolta contro persone e istituzioni, anche se si tratta di condotte che riscuotono consenso nell'opinione pubblica. La civiltà non può dipendere dai sondaggi.

Dai sondaggi possono dipendere valutazioni di opportunità. E c'è da dubitare che l'apertura di una piccola forza politica, in lotta per superare la soglia di sbarramento, nei confronti di un movimento saldamente sopra il 20% possa far guardagnare punti alla prima, specie se, come probabile, non è ricambiata. Il messaggio che dice di voler collaborare con Grillo confermerà i grillini nelle loro posizioni. Invece potrà orientare alcuni potenziali simpatizzanti di Tsipras a votare direttamente per il M5S come voto utile oppure a preferire il PD come male minore.

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