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Servizio Pubblico, i potenziali indifferenti

Il maschilismo possiede due definizioni di donna: la puttana e la madonna. La televisione è più ipocrita del web. Marco Travaglio non può offendere la presidente della Camera come fa il suo amico Grillo mediante i propri fans. Così si limita a ironizzare sul suo essere santa, santuzza, santarella, con l’aureola, il piedistallo e i ceri.

Ho visto solo ieri la puntata di Servizio Pubblico titolata La ghigliottina. Giusto per vedere cosa è stato detto e come. Una trasmissione senza sorprese. Numerosa ma poco incisiva la presenza femminile: Concita De Gregorio, Irene Tinagli e Giuditta Pini. Un elemento surreale della trasmissione era il rappresentante del popolo in studio. Quello che denunciava che la gente non arriva alla fine del mese e muore di fame: il milionario Flavio Briatore. 

La questione della violenza simbolica sessista animata dal blog e dalla fanpage di Grillo contro Laura Boldrini è stata di volta in volta trattata come 1) schifo, nel senso di maleducazione, volgarità, vigliaccheria degli anonimi, 2) divertimento, nel senso che le parole pornografiche suscitano immancabilmente risate e sghignazzi soprattutto maschili, uno dei motivi per cui le risposte ironiche non disinnescano un fico secco; e 3) diversivo, nel senso che a dire di Michele Santoro e Marco Travaglio, si parla di queste cose per non parlare dei regali alle banche. Come se il diversivo fosse stato introdotto da chissà chi. Il fatto che Laura Boldrini sia oggetto di una aggressione in quando donna, come Cecile Kyenge lo è stata in quanto nera, non è mai stato messo a fuoco, se non una volta, timidamente dalla ex direttrice dell'Unità.

La trasmissione poteva dire una parola chiara contro la violenza sulle donne, ancorché violenza virtuale. E poi dedicare tre ore di approfondimento alla riforma bancaria e alla liceità della ghigliottina. Avrebbe così evitato l’ambiguità/complicità sul sessismo e avrebbe parlato molto bene di quell'altro che tanto stava a cuore, al conduttore e al suo primo editorialista. Invece ha scelto di essere superficiale su tutto per un tempo spropositato. Irene Tinagli ha detto che la ricapitalizzazione di Bankitalia è soltanto una operazione contabile, non un vero trasferimento di denaro pubblico e tra tutti quelli che desideravano finalmente parlare dei regali alle banche, nessuno si è soffermato a confutarla. Fino all'intervista conclusiva di Marine Le Pen, deputata a scagionare Grillo dall'accusa di fascismo. Con l'effetto complessivo di minimizzare e banalizzare, quindi normalizzare e legittimare la violenza. Se i violenti del blog e della fanpage di Grillo sono i potenziali stupratori, i benevoli e ironici conduttori e commentatori di Servizio Pubblico sono i potenziali indifferenti.

http://www.theguardian.com/politics/2014/feb/09/laura-boldrini-italian-politician-rape-threats
Ancora oggi, la fanpage di Servizio Pubblico ripropone il video amatoriale sulla Boldrini in macchina per, solo in relazione al video, attribuire alla presidente il giudizio di «sessista» e «violento». Seguono una serie di commenti che dicono che no, il video non è tale, è solo uno scherzo. Il modo provocatorio con cui il video è stato usato, la domanda allusiva dello stesso Grillo, la sequenza di insulti, offese e minacce che ne sono prevedibilmente seguite (l'ennesima volta in tanti mesi), tutto offuscato, in un deprimente esercizio di rimozione e negazione collettiva.

One Response to “Servizio Pubblico, i potenziali indifferenti”

  1. Sono quasi contenta che con le ultime piogge mi si è compromessa la parabola.

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