Post più vecchio Post più recente

L'Europa chiede di punire i clienti della prostituzione

 



Approvato il rapporto Honeyball
Lo sfruttamento della prostituzione 
è una violazione dei diritti umani


di Maria Rossi


Il Parlamento europeo ha approvato oggi con 343 voti a favore, 139 contrari e 105 astensioni il rapporto della deputata laburista Mary Honeyball sullo sfruttamento sessuale, sulla prostituzione e sul loro impatto sulla parità di genere, il cui contenuto ho illustrato in un precedente articolo.

La prostituzione viene riconosciuta come una violazione dei diritti umani e come una forma di violenza contro le donne, che concorre a perpetuare le diseguaglianze di genere. Ciò, del resto, è attestato da ricerche e testimonianze.

La risoluzione invita gli Stati membri dell'UE ad adottare una normativa ispirata al modello nordico (Svezia, Norvegia e Islanda, cui si è aggiunta recentemente la Francia), che prevede la sanzione dell'acquisto delle prestazioni sessuali e, contemporaneamente, la depenalizzazione della loro vendita. Tale modello si è rivelato molto più efficiente di quello regolamentarista, che ha prodotto risultati negativi.

La risoluzione sollecita, inoltre, le autorità nazionali ad approntare adeguati servizi sociali che consentano alle donne che lo desiderano di abbandonare la prostituzione e di fruire di altre fonti di reddito.

Viene caldeggiata anche l'implementazione di politiche di prevenzione della prostituzione e si raccomanda, in particolare,  agli Stati membri dell'UE di prestare attenzione all'impatto della recessione sull'incremento della pratica dei rapporti mercenari che dovrebbe essere evitato predisponendo soluzioni alternative per donne e ragazze disoccupate.

La risoluzione non è vincolante, ma la sua approvazione attesta comunque l'avvenuto mutamento di sensibilità dei deputati europei nei confronti di un'istituzione la cui esistenza concorre a riprodurre e ad eternare il sistema patriarcale e quello capitalista e a perpetuare la violenza contro le donne.

Riguardo a quest'ultima, una risoluzione approvata ieri dal  Parlamento europeo invita ad affrontare la questione a livello comunitario e sollecita la Commissione ad adottare, prima della fine dell'anno, misure legislative di prevenzione della violenza di genere.


La composizione del voto

Il voto favorevole alla risoluzione abolizionista della prostituzione è trasversale. I voti provengono sia dal  gruppo del PPE, che ha vinto con un'ampia maggioranza le elezioni europee del 2009, che da quello socialista, che ha votato a favore della risoluzione in grande maggioranza, compresa l'eurodeputata Edite Estrela. L'estrema sinistra: il GUE, gruppo esiguo, ha votato in maggioranza (sottolineo in maggioranza) a favore della risoluzione (15 deputati, tra i quali tre tedeschi della Linke, risultato interessante). 13 sono invece i deputati verdi (tra i quali due tedeschi) che hanno votato a favore, ma la maggioranza si è dichiarata contraria alla risoluzione e alcuni si sono astenuti. A favore hanno votato anche 11 deputati di estrema destra.

Altrettanto trasversale è il voto contrario alla risoluzione che include sia deputati del PPE, che del gruppo socialista, così come dei verdi (28), dell'estrema sinistra (9) e dell'estrema destra (9). Tra questi ultimi spicca il neofascista Jean-Marie Le Pen. Anche  l'ultracattolico Lech Wałęsa, contrario all'aborto, prima leader del sindacato Solidarnosc, abbondantemente finanziato da Roberto Calvi del Banco Ambrosiano e dallo IOR (la Banca del Vaticano) poi, come Presidente della Polonia, convinto sostenitore  di spietate politiche neoliberiste ha votato contro la risoluzione abolizionista.

Tra gli italiani hanno votato a favore della risoluzione, tra le altre, le deputate Sonia Alfano e Rita Borsellino, note per il loro impegno contro la mafia, mentre hanno espresso un voto contrario i deputati leghisti Fontana, Morganti, Scottà e Speroni (iscritti al gruppo EFD). Mario Borghezio e Matteo Salvini erano invece assenti.La Bizzotto si è astenuta e nessun leghista ha votato a favore della risoluzione.

Se tra gli abolizionisti non vi sono certo soltanto progressisti, i favorevoli alla prostituzione  non possono tuttavia rallegrarsi, trovandosi in compagnia di Le Pen,  di Wałęsa e  dei leghisti.


Documenti:
Relazione su sfruttamento sessuale e prostituzione, e sulle loro conseguenze per la parità di genere
Commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere
Relatore: Mary Honeyball
(2013/2103(INI))

Leave a Reply

Powered by Blogger.
© 2010 Massimo Lizzi Suffusion theme by Sayontan Sinha. Converted by tmwwtw for LiteThemes.com.