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A favore della relazione di Mary Honeyball



Traduzione di Maria Rossi




L'associazione CAP (Coalition for the Abolition of Prostitution) International e i suoi membri, tra i quali il Mouvement du Nid, esprimono il loro pieno sostegno alla risoluzione "sullo sfruttamento sessuale e sulla prostituzione e sul loro impatto sulla parità di genere" sottoposta al voto del Parlamento europeo in seduta plenaria.
CAP International è una coalizione che raggruppa diverse associazioni che operano sul campo e offrono un sostegno sociale, giuridico e medico a migliaia di donne e di uomini in condizione di prostituzione in Europa.
E' a partire da questa esperienza sul campo che siamo in grado di affermare che la prostituzione è:
  • una forma di violenza, le cui conseguenze sulla salute fisica e psicologica sono estremamente gravi.
  • Un ostacolo fondamentale alla parità tra uomini e donne, tra paesi ricchi e paesi poveri, tra maggioranze e minoranze etniche.
  • Una violazione dei diritti umani, come afferma la Convenzione delle Nazioni Unite per la repressione della tratta degli esseri umani e dello sfruttamento della prostituzione (1949).

Richiamiamo anche la vostra attenzione sull'"Appello di Bruxelles. Insieme per un'Europa libera dalla prostituzione" che è stato firmato da più di 200 associazioni di tutta l'Europa, ivi compresi i sottoscrittori di questo comunicato. Questo appello richiede l'implementazione di politiche pubbliche che riconoscano i danni causati dalla prostituzione, rifiutino di criminalizzare le persone prostituite e colpiscano le strutture che permettono di perpetuare questo sfruttamento. La proposta di risoluzione sullo sfruttamento sessuale e sulla prostituzione e sul loro impatto sulla parità di genere accoglie queste osservazioni e queste raccomandazioni.
D'altra parte, questa proposta di risoluzione è perfettamente coerente con la risoluzione del Parlamento europeo del 6 febbraio 2013 sull'eliminazione di tutte le forme di violenza contro le ragazze e contro le donne, adottata in occasione della quinta sessione della conferenza delle Nazioni Unite sulla condizione della donna.
Invitiamo tutti i deputati e le deputate ad approvare questa proposta di risoluzione del Parlamento europeo.

Firmatari
Ruhama (Irlanda)
Reden International (Danimarca)
Malos Tratos (Spagna)
Solwodi (Germania)
Mouvement du Nid (Francia)
Fondation Scelles (Francia)
KFUKS (Danimarca)
Apne Aap (India)
La CLES (Canada)




sullo sfruttamento sessuale, sulla prostituzione 



Come rete globale di ricercatori noi sosteniamo la  mozione di Mary Honeyball volta all'approvazione di una risoluzione  sullo sfruttamento sessuale, sulla prostituzione e sul loro impatto sulla parità di genere. Lo facciamo in base alle profonde e sistematiche competenze acquisite nella ricerca sulle dinamiche della prostituzione, dell'industria del sesso, della tratta e della violenza sulle donne. La nostra ricerca  si fonda su prove, indagini storiche e filosofiche e soprattutto sulla testimonianza delle persone sopravvissute al sistema della prostituzione. Molti/e di noi hanno lavorato direttamente con le donne prostituite. Abbiamo legami individuali e collettivi con una vasta gamma di organizzazioni  impegnate nell'abolizione della prostituzione come istituzione della disuguaglianza di genere e dello sfruttamento. Per esprimere la nostra decisa approvazione della relazione di Mary Honeyball e della sua raccomandazione di adottare il "modello Nordico" come approccio europeo alla prostituzione, facciamo riferimento contemporaneamente  alle prove di cui disponiamo e ai nostri studi accademici.
Crediamo che sia importante sottolineare come la nostra posizione sulla prostituzione non sia fondata su un approccio moralistico o su una qualsiasi forma di ostilità nei confronti delle donne coinvolte nel sistema della prostituzione. Né la nostra posizione è legata a considerazioni relative al mantenimento dell''ordine pubblico'.  Le nostre fondamentali preoccupazioni sono i diritti umani che tutelano la dignità di tutte le donne e  la fine di tutte le forme di subordinazione e di degradazione di queste ultime.
Il rapporto Honeyball richiama l'attenzione su una serie di questioni fondamentali:
  • l'asimmetria di genere dell'industria del sesso, nel senso che gli uomini sono la schiacciante maggioranza di coloro che acquistano atti sessuali, mentre le donne e le ragazze sono le persone il cui corpo viene comprato;
  • i Paesi che hanno sanzionato l'acquisto degli atti sessuali hanno  assistito alla contrazione del mercato del sesso e alla riduzione della tratta. E' un successo per questi Stati e l'adozione da parte del Parlamento Europeo del modello Nordico offre la possibilità di replicare questo progresso in tutta l'Europa;
  • gli atteggiamenti mutano nei Paesi nei quali l'acquisto degli atti sessuali è stato criminalizzato. Le inchieste effettuate in Svezia, ad esempio, mostrano che una consistente maggioranza di cittadini ritiene inaccettabile l'acquisto di atti sessuali. La legge è un potente strumento che agisce sulla definizione e sul cambiamento di ciò che è o non è un comportamento socialmente accettabile.

Mentre riconosciamo che alcune donne sostengono di individuare nella vendita di atti sessuali una forma di piena realizzazione economica e personale, queste  singole storie non sono una prova della legittimità della prostituzione come istituzione sociale. Il sistema della prostituzione ci ricorda il persistere delle diseguaglianze tra uomini e donne: il divario retributivo fra i generi, la sessualizzazione dei corpi femminili nella cultura popolare, le storie di violenze e di abusi  subiti sia durante l'infanzia che nell'età adulta che spingono molte donne ad entrare nell'industria del sesso. La persistenza di queste diseguaglianze economiche e sociali in tutti i Paesi europei (e nel mondo) è ben documentata da una miriade di ricerche accademiche. Questi molteplici svantaggi esperiti dalle donne stanno a significare che le cosiddette libere scelte sono in realtà decisioni prese in condizioni caratterizzate dall'esistenza di diseguaglianze e discriminazioni. Le scelte delle donne non dovrebbero essere valutate a partire semplicemente dalla decisione finale (la prostituzione), ma dovrebbero essere considerate le circostanze nelle quali le scelte sono state effettuate. Scelte fatte in condizioni di disuguaglianza non possono essere considerate "libere".
Il rapporto Honeyball  rappresenta un punto di svolta perché sposta l'attenzione sulla scelta degli uomini di acquistare atti sessuali. Un'articolata ricerca effettuata in Norvegia e nel Regno Unito, in particolare, rivela che gli uomini che comprano atti sessuali lo fanno perché credono che esistano pulsioni che spingano ad aver bisogno di far sesso con molte donne. Alcuni uomini riferiscono apertamente di acquistate atti sessuali perché agiscono in un contesto (la prostituzione) in cui non devono pensare alle donne come esseri umani uguali a loro e dotati di sentimenti, desideri ed esigenze proprie. I racconti degli uomini sulla prostituzione, raccolti sul sito The Invisible Men, offrono un quadro agghiacciante della realtà della prostituzione per le donne: [una realtà fatta di] violenza, disperazione, subordinazione e perdita della speranza.
Questo è il motivo per cui il rapporto Honeyball chiarisce che l'idea e la realtà che il corpo delle donne possa essere comprato - e venduto - dagli uomini per gli uomini crei e perpetui relazioni gerarchiche tra gli uomini e le donne.
La prostituzione, come afferma il rapporto Honeyball, è un tipo, una causa e una conseguenza della diseguaglianza di genere. Realizzare la parità tra i sessi significa compiere passi verso un mondo nel quale i progressi vadano oltre il  miglioramento  dello status di ciascuna donna  che si trovi in una condizione di discriminazione, ma combattano tali condizioni. Criminalizzare l'acquisto di atti sessuali, depenalizzarne la vendita e fornire supporto specialistico alle donne che vogliono abbandonare la prostituzione sono misure che combattono direttamente le diseguaglianze di genere.
Questa settimana deciderai con il tuo voto se contestare o meno la finzione che sia naturale ed inevitabile per gli uomini comprare l'accesso ai corpi delle donne per godere della libertà sessuale, e se opporti o meno a questa forma profondamente radicata di diseguaglianza di genere.
Il Parlamento Europeo ha l'opportunità storica di agire come un faro a livello mondiale  per promuovere l'uguaglianza di genere, seguendo il pioneristico esempio dei Paesi nordici. Invitiamo te e tutti i membri del tuo partito a non sprecare questa opportunità e a votare la mozione Honeyball.

Firme:
1. Dr Maddy Coy, Reader in Sexual Exploitation and Gender Equality, London Metropolitan
University
2. Dr Helen Pringle, Senior Lecturer, School of Social Sciences, University of New South
Wales, Australia
3. Dr Esohe Aghatise, Visiting Lecturer, United Nations Interregional Crime and Justice
Research Institute (UNICRI), Turin and Faculty of Law, University of Turin (Master of Laws
in International Crime and Justice Programme), Italy
4. Professor Ivana Bacik, Law School, Trinity College Dublin, Ireland
5. Professor Kathleen Barry, PhD, Professor Emerita, Penn State University, US
6. Dr Karen Bell, Faculty of Social Sciences and Law, University of Bristol, UK
7. Janine Benedet, Associate Professor, Faculty of Law, University of British Columbia,
Canada
8. Ciaran Benson, Emeritus Professor of Psychology, University College Dublin, Ireland
9. Dr Oona Brooks, Lecturer in Criminology, The Scottish Centre for Crime and Justice
Research, University of Glasgow, UK
10. Thema Bryant-Davis, Associate Professor of Psychology, Pepperdine University, US
11. Lisa Carson, doctoral researcher, University of Melbourne, Australia
12. Heather Cole, doctoral researcher, London Metropolitan University, UK
13. Dr Emma Dalton, Lecturer, Japanese Studies Research Institute, Kanda University of
International Studies, Chiba, Japan
14. Professor Michelle M. Dempsey, Professor of Law, Villanova University School of Law, US
15. Dr Gail Dines, Professor of Sociology and Women's Studies, Wheelock College, Boston,
US
16. David Duriesmith, doctoral researcher, University of Melbourne, Australia
17. Helen Easton, Senior Lecturer and PhD candidate in Criminology, London South Bank
University, UK
18. Gunilla S. Ekberg, international human rights lawyer, PhD in Law candidate, University of
Glasgow, UK
19. Fiona Elvines, doctoral researcher, London Metropolitan University, UK
20. Professor Maria Eriksson, Professor of Social Work, School for Health, Care, and Social
Welfare, Mälardalen University, Sweden
21. Dr Elizabeth Evans, Faculty of Social Sciences and Law, University of Bristol, UK
22. Dr Karen Evans, Senior Lecturer, School of Sociology, Social Policy and Criminology,
University of Liverpool, UK
23. Dr Matthew Ezzell, Assistant Professor in Sociology, James Madison University, US
24. Kate Farhall, doctoral researcher, University of Melbourne, Australia
25. Dr Melissa Farley, Prostitution Research and Education, US
26. Maria Garner, doctoral researcher, London Metropolitan University, UK
27. Professor Gene Feder, Professor of primary health care, School of Social and Community
Medicine, University of Bristol, UK
28. Dr Aisha K. Gill, Reader in Criminology, University of Roehampton, UK
29. Professor Victor Goode, Professor in Law, CUNY Law School, US
30. Dr Kieran McGrath, Visiting Research Associate, Dept of Social Studies, Trinity College,
Dublin, Ireland
31. Professor Marianne Hester, Chair in Gender, Violence and International Policy, School for
Policy Studies, University of Bristol, UK
32. Dr Miranda Horvath, Reader in Forensic Psychology, Middlesex University, UK
33. Donna M. Hughes, Professor & Eleanor M. and Oscar M. Carlson Endowed Chair, Gender
and Women's Studies Program, University of Rhode Island, US
4
34. Professor Sheila Jeffreys, School of Social and Political Sciences, University of Melbourne,
Australia
35. Dr Robert Jensen, Professor, School of Journalism, University of Texas at Austin, US
36. Helen Johnson, Doctoral Candidate in Criminology, University of Kent, UK
37. Patricia Kelleher, PhD, Adjunct Senior Lecturer in Social Exclusion, University of Limerick,
Ireland
38. Professor Liz Kelly, Director, Child and Woman Abuse Studies Unit, London Metropolitan
University, UK
39. Dr Christopher Kendall, Barrister, John Toohey Chambers, Honorary Research Fellow,
Law School, The University of Western Australia
40. Dr Mark P. Lagon, Professor in the Practice of International Affairs, Georgetown
University, and Former U.S. Ambassador at Large to Combat Trafficking in Persons, US
41. Dr Ronit Lentin, Associate Professor, Department of Sociology, Trinity College Dublin,
Ireland
42. Dr Nancy Lombard, Lecturer of Sociology and Social Policy, Glasgow Caledonian
University, UK
43. Dr Julia Long, Lecturer in Sociology, Anglia Ruskin University, UK
44. Jo Lovett, Senior Research Fellow, London Metropolitan University, UK
45. Professor Kathleen Lynch, UCD Professor of Equality Studies, Head of the UCD School of
Social Justice, University College Dublin, Ireland
46. Dr Finn Mackay, Centre for Gender & Violence Research, University of Bristol, UK
47. Catharine A. MacKinnon, Elizabeth A. Long Professor of Law, University of Michigan,
James Barr Ames Visiting Professor of Law (long term), Harvard Law School, Special
Gender Adviser to the Prosecutor, International Criminal Court, 2008-2012 (affiliations
for identification only)
48. Professor Jeffrey Masson, New Zealand
49. Kristina Massey, Lecturer in Criminal Psychology, Canterbury Christchurch University, UK
50. Professor Roger Matthews, Professor of Criminology, University of Kent, UK
51. Dr Melanie McCarry, Guild Research Fellow, School of Social Work, University of Central
Lancashire
52. Professor Hiroshi Nakasatomi, University of Tokushima, Japan
53. Dr Izabela Naydenova, Lecturer, School of Physics, College of Sciences and Health, Dublin
Institute of Technology, Ireland
54. Dr Caroline Norma, Lecturer in Global, Urban and Social Studies, RMIT University,
Australia
55. Dr Monica O'Connor, Independent Researcher, Ireland
56. Ruth Phillips, doctoral researcher, London Metropolitan University, UK
57. Dr Jane Pillinger, Independent Researcher and Policy Advisor, Ireland
58. Professor Keith Pringle, Professor in Sociology with a specialism in social work, Uppsala
University, Sweden; Adjungeret Professor, Aalborg University, Denmark; and Honorary
Professor, University of Warwick, UK
59. Dr Kaye Quek, Lecturer in Political Science, University of Melbourne and RMIT University,
Australia
60. Jody Raphael, Visiting Professor of Law, De Paul University College of Law, US
61. Professor Janice G. Raymond, Professor Emerita, University of Massachusetts, Amherst,
US
5
62. Dr Emma Rush, Lecturer in Ethics and Philosophy, Charles Sturt University, Australia
63. Nicola Sharp, Research Fellow, London Metropolitan University, UK
64. Professor Helena Sheehan, Professor Emerita, Dublin City University, Ireland
65. Dr Olivia Smith, Lecturer in Criminology, Anglia Ruskin University, UK
66. Dr Mary Sullivan, Independent Researcher, Australia
67. Dr Jackie Turner, Research Fellow, London Metropolitan University, UK
68. Dr Meagan Tyler, Lecturer in Sociology, Victoria University, Australia
69. Dr Bridget Vincent, McKenzie Postdoctoral Research Fellow, University of Melbourne,
Australia
70. Max Waltman, PhD Candidate, Department of Political Science, Stockholm University,
Sweden
71. Professor Nicole Westmarland, Co-Director, Centre for Research on Violence and Abuse,
Durham University, UK
72. Dr Rebecca Whisnant, Associate Professor in Philosophy and Director of Women's and
Gender Studies, University of Dayton, US
73. Dr Emma Williamson, Senior Research Fellow, Centre for Gender and Violence Research,
School for Policy Studies, University of Bristol, UK
74. Nusha Yonkova, doctoral researcher, School of Social Justice, University College Dublin,
Ireland
75. Dr Eileen Zurbriggen, Professor of Psychology, University of California, Santa Cruz, US

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