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Grillo-Casaleggio e il reato di immigrazione clandestina

Dopo la strage di Lampedusa e la vergogna di veder indagati i profughi sopravvissuti, due senatori del Movimento 5 Stelle, Andrea Buccarella e Maurizio Cioffi, hanno presentato un emendamento in commissione giustizia, per abrogare il reato di immigrazione clandestina

L'emendamento è stato approvato da PD, SEL, Scelta Civica, M5S e bocciato dalla Lega Nord. Il PDL si è diviso. L'iniziativa è stata una sorpresa che ha contraddetto l'immagine xenofoba che più volte Beppe Grillo ha voluto darsi in modo peraltro abbastanza convincente. Infatti Grillo ha reagito subito, ha reagito più volte dal suo blog. Prima pubblica un post in cui prova a presentare l'abrogazione del reato di clandestinità come un provvedimento che facilita l'espulsione dei clandestini. Poi, in un secondo post, prende posizione insieme con Gianroberto Casaleggio, contro l'emendamento dei due senatori, presentato come una illegittima iniziativa personale che non rispecchia il programma del movimento. Un terzo post avverte infine che eventuali cambiamenti di programma, concordati con il movimento, saranno comunque rinviati alla legislatura successiva.

I due leader si dichiarano in dissenso nel metodo e nel merito. Nel metodo, perchè i due senatori, definiti portavoce, non possono arrogarsi una decisione così importante su un problema molto sentito a livello sociale senza consultarsi con nessuno. Nel merito, perchè se durante le elezioni politiche avessimo proposto l'abolizione del reato di clandestinità, presente in Paesi molto più civili del nostro, come la Francia, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, il M5S avrebbe ottenuto percentuali da prefisso telefonico. Sostituirsi all'opinione pubblica, alla volontà popolare è la pratica comune dei partiti che vogliono "educare" i cittadini, ma non è la nostra

E' sempre questione discutibile se i parlamentari debbano la loro elezione ad un partito o se il partito debba il suo consenso ai voti attratti dai candidati eletti. Sta di fatto che l'articolo 67 della Costituzione - quella Costituzione che i grillini sostengono di difendere arrampicandosi sul tetto del parlamento - sancisce che: Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato. Dunque, deputati e senatori non sono portavoce di un partito (di dio o del popolo) vincolati alla consultazione dei suoi leader, di un blog o di altre istanze, ma rappresentanti della nazione senza vincolo di mandato

Anche in altri paesi civili esiste il reato di clandestinità. Vero, ma riguarda proprio l'essere clandestini, cioè il fatto di nascondersi, di voler risiedere illegalmente entro i confini del paese ospitante, non la semplice condizione di irregolare. Viene valutata la persona: se si tratta di un delinquente o di un rifugiato richiedente asilo o di un lavoratore a cui è scaduto il permesso perchè licenziato. Negli altri paesi si fanno queste distinzioni, la legge italiana invece non distingue e infatti abbiamo la vergognosa assurdità di aver messo sotto inchiesta i profughi scampati alla strage di Lampedusa. Grazie alla legge voluta dalla Lega e oggi difesa da Grillo e Casaleggio, perchè - secondo la loro percezione - avrebbe il consenso popolare e il M5S non vuole assumersi il compito di educare ma solo quello di fare il portavoce. Come se i portavoce non alimentassero la voce. Come se gli amplificatori, motivati da ragioni di facile consenso, non svolgessero di fatto una cattiva pedagogia.

C'è da chiedersi se Grillo sia pronto allora a sostenere qualsiasi cosa, purchè voluta da quella che a lui sembra essere la maggioranza. Ad esempio, la pena di morte. Quello che appare sempre più chiaro è che la coppia Grillo-Casaleggio sia del tutto priva di una cultura democratica e liberale, e possieda piuttosto una visione plebiscitaria e fascistoide della politica. Conta solo la presunta maggioranza. Le minoranze sono annullate. Ed insieme ad esse l'autonomia del parlamento, mera cassa di risonanza di portavoce inquadrati da partiti amplificatori. O magari da un unico partito amplificatore (del 100%). Una visione estranea alla cultura dei diritti umani e dei diritti civili. I quali invece esistono anche per tutelarsi dal dispotismo e dalla follia delle maggioranze.


Vedi anche:
Beppe Grillo e l'immigrazione: le sparate degli ultimi anni (di Wil Nonleggerlo)
Cosa diceva Grillo su clandestini e flussi migratori un anno e mezzo fa

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