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Lo sguardo lupesco





Cubeddu 01 - Ragazze in shorts, vi siete viste?
di Marco Cubeddu
Genova - Qualche settimana fa ero a Roma, per lavoro. Trascorrevo la pausa pranzo a Villa Borghese, sdraiato su una panchina. Quando, a un certo punto, sono stato travolto da una nube di “quartine” in shorts...

Cubeddu 02 - Si è liberi solo se consapevoli
Marco Cubeddu
Genova - Quello che distingue gli esseri umani dagli altri animali è il lavoro. Cioè, modificare la natura secondo un piano prestabilito. Credo, in questo senso, di aver lavorato bene. Lo scopo di “Intransigenze”, non troppo mascherato, era quello della polemica. Missione compiuta. Il tono delle critiche e degli insulti che ho ricevuto è classico del moralismo al contrario...


Queste sono alcune foto dei festeggiamenti di fine anno scolastico.




Vedo ragazzine, poco più che bambine che insieme ai loro coetanei si divertono. Certo, sono semisvestiti, direi in tenuta quasi da spiaggia. Tutti loro, ragazzi e ragazze. Eppure sotto processo ci finisce il corpo femminile.

Il corpo di ragazzine poco più che bambine raccontato come “oggetto sessuale per lo sguardo lupesco degli altri” (lo scrive proprio) da chi si presume abbia, si, strumenti culturali.
Ma di quale cultura parliamo esattamente? Quello sguardo lupesco di quale cultura è espressione?

E, pur prendendo le distanze da ogni inqualificabile molestia, la questione rimane: perché le ragazzine si vestono così da sgualdrine?

Sono inqualificabili, si, le molestie ma cosa è questa se non una vera molestia nei confronti di ragazzine poco più che bambine?
insolentite dal megafono di una testata giornalistica nazionale e del web.

"Ci si sveste per farsi vedere", dice Cubeddu, ma poi non ci racconta cosa quelle ragazzine intendono mostrare ma ciò che lo sguardo lupesco vede.
E lo fa senza neanche accorgersi di avere assunto proprio quello sguardo che trasforma le donne da soggetti ad oggetti. Altro che consapevolezza!

E la cosa ancora più grave è che lo mostra a quelle ragazze e ancora di più a quei ragazzi. Soprattutto a loro racconta esattamente lo sguardo frutto di una cultura sessista e misogina che del corpo femminile fa un oggetto sessuale ad uso e consumo di “lupi”.

È quello lo sguardo assunto, è quello lo sguardo che domina la narrazione e qualifica, stabilendo i ruoli.

La mia ovviamente non è una difesa degli shorts poiché non sarebbe pertinente ma è un atto di accusa nei confronti di quello sguardo.
Non sono i corpi che vanno coperti, è quello sguardo che va cambiato. È quello sguardo che va deprecato e messo sotto processo. È quello sguardo che è indecente.

Quello stesso sguardo che Lorella Zanardo con il suo lavoro ha denunciato: lo scandalo non è nella cortissima gonna di una ragazza in televisione, scandaloso è quello sguardo lupesco della telecamera che si insinua sotto quella gonna o in mezzo a una scollatura.

Cubeddu, che alta lezione hai impartito a queste ragazzine ma peggio ancora a questi ragazzini!

Perché è anche e soprattutto di loro che stai parlando. E’ a loro che stai raccontando un maschile “lupesco”, è agli uomini di domani che stai mostrando cosa diventare.

Secondo me, i primi che dovrebbero indignarsi di questa narrazione sono proprio gli uomini che hanno peraltro la responsabilità, da cui non possono esimersi, di essere modello per questi ragazzini.

Trovo inqualificabile che questi articoli siano stati scritti e forse ancora di più che siano stati pubblicati.
Certo dà la misura della cultura profondamente sessista e maschilista di questo paese.

4 Responses to “Lo sguardo lupesco”

  1. mille volte grazie. Potresti farti clonare? Servono uomini così... :)

  2. davvero grazie.... quel Cubeddu mi ha rovinato la giornata ieri, non appena letto l'articolo..

  3. se con "sguardo lupesco" ci si riferisce al maschio adulto che sbava sulle ragazzine spesso pre-puberi o adolescenti sono d'accordo che va deprecato, se si parla indifferentemente di ogni sguardo maschile "desiderante" o diciamo pure "arrapato" verso una donna allora non sono d'accordo. Il desiderio sessuale, maschile o femminile, non è sbagliato e non è "lupesco" nel senso deteriore che si vuole dare

  4. Chiedilo a Cubeddu a cosa si riferisce. Questo lo ha scritto lui.

    "La consapevolezza è l’unica vera libertà. Non credo, francamente, che si possa attribuire molta consapevolezza a chi si sveste facendosi oggetto sessuale per lo sguardo lupesco degli altri e pretende allo stesso tempo di non venir giudicato per come appare."

    E lui che giudica, dunque è del suo sguardo che parla e di quelli come lui.

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