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L'antifemminista Andrea Scanzi

Andrea Scanzi, giornalista del Fatto Quotidiano, concede a SEL di essere opposizione a fronte delle rimostranze dei cinque stelle, che rivendicano l'esclusiva e a cui comunque riconosce il primato, senza appunti o disappunti.

SEL invece qualche appunto se lo merita, poichè al nostro magnanimo giornalista non piace «l'approccio qua e là retorico, un po’ troppo equilibrista e più ancora veterocomunista, come attestano le supercazzole enfatiche di Vendola o gli afflati “femministaioli” militanti (cit Gaber) di Laura Boldrini»

Il femminismo a Scanzi sta antipatico. Lo cita volentieri a sproposito. Populismo femminista è volere una presidente della repubblica donna. Orgasmi delle para femministe quelli per le lacrime di Santa Fornero

In occasione del concertone del primo maggio si distingue per una vigorosa difesa di Fabri Fibra: canta lo stupro, ma è antimoralista e la nobiltà alla lunga è noiosa. Un argomento difensivo immediatamente eccitante. Senza farsi mancare il tono insolente nei confronti dei centri antiviolenza che avevano contestato la partecipazione del cantante. Femministe con cipiglio ottuso che piaiono dedicarsi unicamente alle facezie.

Invece nessun appunto sulla violenza verbale e le varie sparate razzistoidi e fascistodi del M5S: l'apertura a CasaPound, l'apprezzamento del fascismo delle origini, le ambiguità sul 25 aprile, gli insulti al parlamento con tanto di effige mussoliniana, la negazione dello ius soli, i kabobo d'Italia, per criminalizzare gli stranieri di pelle nera, in concorrenza con la Lega.

Niente. A dare fastidio sono gli afflati femministaioli.

Non segnalo qui una incoerenza, bensì una coerenza. L'avversione al femminismo e la tollerenza del razzismo si accompagnano molto bene.

P.s. Aggiornamento (25.09.2013). Laura Boldrini ad un convegno su "Donne e Media" dice basta allo stereotipo degli spot pubblicitari che rappresentano le donne solo in ruoli e funzioni subordinate, tipo la mamma che serve a tavola papà e figli comodamente seduti e (sorpresa!) Andrea Scanzi non lo digerisce. Insulta Laura Boldrini su FB. E lo ribadisce su Twitter. Fa lo "spiritoso" che si vanta di essere servito dalla sua compagna. Ovviamente criticato, torna ad esporre i suoi sentimenti contro l'ira funesta della "femministaiole militanti" (cit). Un concentrato di ericajongismo d'accatto e veterofemminismo-de-sinistra.



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8 Responses to “L'antifemminista Andrea Scanzi”

  1. E' doveroso essere contro il femminismo: Il femminismo considera gli uomini come la Lega considera gli immigrati extracomunitari: sono due forme di intolleranza di diversa specie ma di uguale sostanza. Peccato che oggi in questo occidente corrotto dal dio danaro e dal materialismo, solo pochi di noi osano essere contro il femminismo.
    Cordiali Saluti
    Raffaele

  2. Sei tu a pensarla come i leghisti:

    Borghezio e "l'influenza nefasta del femminismo"
    http://youtu.be/rHJMUNPrvp4

  3. La Lega non è antifemminista nè femminista. La Lega è un movimento sciovinista che cavalca le pulsioni primordiali delle masse per acquisire consenso in funzione "identitarista". Dubito fortemente che Borghezio sappia cosa sia il femminismo, infatti anche quelli della Lega hanno votato per l'adesione alla convenzione di Instanbul, nonchè tutte le leggi e decreti di "genere" vari. Se qualcuno della Lega parla contro il Femminismo, magari è solo perchè le femministe militanti, generalmente, sono di sinistra(anche se però non mancano femministe militanti di destra come la Mussolini, la Santanchè, alcune leghiste, etc. ), quindi la loro è solo una strumentalizzazione per fini politici.

  4. Ciascun reazionario ha la sua gerarchia preferita.
    - Bianchi > Neri
    - Ariani > Ebrei
    - Cristiani > Musulmani
    - Settentrionali > Meridionali
    - Autoctoni > Immigrati
    - Eterosessuali > Omosessuali
    - Uomini > Donne
    - Sedentari > Nomadi
    - Ricchi > Poveri
    Ma in via secondaria le sostiene un po' tutte.

    Così i leghisti, pur essendo prima di tutti ostili agli immigrati, agli arabi e ai meridionali, sono avversi pure alle donne, ai gay, agli ebrei.

    Certo che i leghisti non sanno cosa è il femminismo. Nessun maschilista lo sa. I maschilisti credono che il femminismo sia un maschilismo rovesciato.
    Anche in questo siete uguali.

    Di conseguenza siete uguali nel rovesciamento della realtà.
    Così come i leghisti raccontano che il razzismo vero è quello contro gli italiani, anzi contro i padani, che sono gli autoctoni a mantenere gli immigrati, e che è stato il sud a colonizzare il nord, voi raccontate che sono gli uomini ad essere discriminati rispetto alle donne.

    Tutti i razzismi sono psicotici.

  5. è più facile blaterare di leghismo, razzismo, omofobia e "maschilismo" invece di osservare come stanno realmente le cose... Il femminismo è discriminazione dell'uomo, ed in quanto tale non solo è razzismo, ma è pure peggio perchè in quanto sessismo, discrimina metà della popolazione mondiale, perfino i bambini! che cosa poi credano di ottenere gli zerbini feministoidi è ancora tutto da vedere. a fare a gara a chi è più zecca? come fanno sel e M5s? PUUUUUUU

  6. Femminismo non è prevaricazione, tentata o effettiva, delle donne sugli uomini, ma riconoscere e pretendere che entrambi abbiano pari diritti e opportunità.
    Per la vostra onestà intellettuale, informatevi.

  7. Il femminismo è un movimento sessista che discrimina gli uomini e che tenta di giustificare ciò accusandoli di ogni male del mondo. I fatti dicono altro. Non esistono leggi contro le donne, ma ne esistono contro gli uomini, eppure continuano a dire di essere discriminate. Basta controllare le leggi, ci sono le prove. Le lamentele femministe sono delle vere e proprie teorie del complotto. Come quelli che parlano dei rettiliani e del Nwo: quando chiedi le prove, ti accusano di essere un massone :D

    Spacciano alcune discriminazioni anti-maschili vergognose (le chiamano DISCRIMINAZIONI POSITIVE) come diritti delle donne e i loro fallimenti personali (sono superiori, le aiutano, ma non serve a niente) come maschilismo. Pure Hitler criminalizzava gli ebrei per poterli discriminare. Gli ebrei venivano accusati di essere violenti, di complottare contro la società, di aver causato la crisi, etc etc e con questa scusa li hanno discriminati. Non a caso all'estero si parla di feminazi.

    Inverti i ruoli, quindi: le razziste che accusano gli altri per poterli discriminare sono proprio le tue amiche femministe, d'altronde l'unico movimento sessista che conosciamo è proprio il femminismo. Non è mai esistito nessun movimento maschilista. Il maschilismo è l'atteggiamento sessista di un uomo nei confronti delle donne. Non mi pare che nessun uomo pretenda leggi pro-maschio o che parli di superiorità maschile.

    Io disprezzo il femminismo perché è uguale al maschilismo. L'art.3 della Costituzione che dice? Il femminismo rispetta la Costituzione? NO. Parlare di superiorità femminile e pretendere leggi sessiste contro gli uomini è paritario? NO. Esaltarsi e ridere quando una donna uccide il marito è normale? NO. Ovviamente chi osa non appoggiare certi deliri sessisti e da malati di mente da rinchiudere in un centro di igiene mentale è maschilista. Così come non essere fascisti ti poteva costare la vita. Lo sanno pure le donne, non a caso la maggior parte di loro rifiuta di essere etichettata come femminista.

  8. Le leggi parlano di individui, non di uomini e donne. Se sembrano contro gli uomini è solo perchè sono gli uomini in prevalenza a violarle.
    Le cosiddette "discriminazioni positive" servono a neutralizzare le reali discriminazioni negative.
    Nel patriarcato, il maschilismo non ha bisogno di farsi movimento.
    A parlare di "feminazi", all'estero come in Italia, sono gruppi misogini organizzati, in genere detti "mascolinisti".
    Di cui non gradisco ospitarne le farneticazioni. Usate i vostri siti, ne avete in abbondanza.

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