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Geishe virtuali’s walk





Che spettacolo veramente penoso. Un pestaggio virtuale in piena regola con tanto di velate minacce di future rappresaglie basate sulla decontestualizzazione strumentale di altri futuri concetti e commenti, commentatrici sessiste che ridacchiano stupidamente di persone che non conoscono (e bambole gonfiabili e penosi approcci immaginari da discoteca pomeridiana per liceali) e fatti che non sanno e presunte delatrici-etichettatrici che non hanno capito un'acca ma sono sicure di avere capito tutto. Tutto cosa? Le delegittimazioni di chi? Dove? Come? Quando? E perché? E come fai ad avere trasformato un tentativo patetico di screditamento di Roderigo in una prova di colpevolezza? Semmai è il contrario, visto che stai leggendo Faxe che mette alla berlina Roderigo, no?

Magari non sarebbe male arrivare alle origini della faccenda perché è un pochino superficiale colei che ha letto solo gli ultimi 4 post ed è convintissima di avere in mano la situazione.

L'unica nota positiva è che Faxe (il fax di FKS che interpreta i messaggi medianici della defunta dall'oltretomba e se ne fa tramite) restituisce l'autodeterminazione rubata a quella famigerata lurida banda di complici di Roderigo. Vere delinquenti, non capisco perché non finiscano in galera. Prendiamole e spelliamole vive! Come possono, poi, stabilire chi è femminista e chi no? Boh, del resto sono mesi che si vedono negare il riconoscimento di essere femministe. Perché possono essere delegittimate e non delegittimare? 
Chi è che veramente sta pretendendo di definire le altre femministe come geishe se non la stessa che le ha dequalificate ad ancelle?
Sono, però, autodeterminate solo in quelle che lei vuole fare identificare come cattive azioni. 
Per tutto il resto, restano ancelle. Ancelle autodeterminate, anzi no, questa gustosa scoperta ci autorizza a chiamarle geishe femministe. Ah ah ah che ridere. Si inaugura un nuovo capitolo, più stupido del precedente: il processo ai presunti gusti di Roderigo in fatto di donne. 

Del resto gli veniva rinfacciato proprio che non parlasse mai del suo percorso privato, che apparisse asessuato e predicatore e quindi pretino perché abolizionista, antiprostituzione, ma soprattutto perché distaccato, non intimamente esposto. Insomma, niente diario personale delle scoperte intime di Roderigo, non una dettaglio che ce lo faccia immaginare a ravanarsi nelle mutande, nemmeno per grattarsi. Ovviamente, è una scusa capziosa per spostare l’attenzione scomoda su di lui e distrarlo da sé stessa. Il privato di Roddie è ininfluente nel dibattito generale.

Ma a queste obiezioni non ho potuto fare a meno di pormi delle domande: per lei la sessualità maschile è univocamente associata alla prostituzione femminile? E questo non sarebbe sessismo? La formazione dell’identità di un uomo interessato al femminismo deve passare per forza per un percorso sessuale di qualche tipo? Non sarebbe maschilismo mascherato da determinismo biologico? Perché allora le accuse di “uterismo” rivolte alle donne, che devono rinnegare di avere un utero e non sarebbero legate alla propria natura in alcun modo e nessun “testicolismo” attribuito agli uomini di cui lei non mette in discussione la necessità biologica di inseminare? Insomma, la biologia applicata alle donne è bestemmia mammista, donnista, uterista, pure nazifemminista ma applicata agli uomini è antisessismo. 
La donna deve imparare a rinunciare alla maternità, per il proprio bene. L’uomo, invece, non può perdere il suo diritto ad usufruire della prostituzione. L’ antisessismo di FKS sta nel consigliare alle madri di trombare, anche col primo che capita, come un maschilista qualsiasi che dica ad una donna che per non essere acida deve trombare di più.
E questo non è che uno dei tantissimi messaggi totalmente incoerenti che però non puoi mettere in questione, pena la persecuzione mediatica fino alla settima generazione.
E, perdinci, se si applica alla persecuzione mediatica! Me la immagino lì, seduta al pc, intenta a scavare in rete e dissezionare cadaveri di blog come un’anatomopatologa forense di cold cases, con la lente d’ingrandimento per vedere se per una volta hai scritto “fica” e come ti piacerebbe che questa “fica” fosse. 
Dove le resta il tempo per la soddisfazione delle sue pulsioni, un altro dei suoi temi ossessivi e ricorrenti? Io già ci vedo molta perversione in questa spasmodica ricerca del mondo segreto di Roderigo.

Ed io te lo dicevo, Roddie : “Costei vuole sapere che hai nelle mutande, Roddie, se ti tocchi, quante volte ti tocchi, come la Moana Pozzi di Sabina Guzzanti col povero Pierfrancesco Loche”. Avevo ragione. Però quella era una caricatura. Questa è un’arma di distrazione di massa.

E infatti il discorso è stato spinto dal piano politico alla pubblica derisione per i presunti gusti (sentimentali più che sessuali) di un Roderigo del 2009.

Spero che il canone per l'ascensore lo paghi lei perché è sua la responsabilità di avere portato un dibattito pubblico e politico sui contenuti a diventare una squallida gogna sul personale.

E insomma, io riassumo per l’economia del dibattito:
questo cattivone di un impenitente Roderigo assiste alla metamorfosi politica di FKS da anarcofemminista, che combatte i mascolinisti e il patriarcato a colpi di shots ( li vogliamo chiamare "dossieraggi"? Non saprei, non amo le iperboli drammatiche che FKS usa affinché chi la legge la creda perseguitata dalla CIA), li monitora nei loro forum (le vogliamo chiamare "ronde"? Non saprei, non amo il lessico fascistizzante che FKS usa affinché si capisca subito chi è il cattivo e chi è il buono e il "popolo" si schieri emotivamente reagendo ad un impulso "di pancia"), li ridicolizza a colpi di satira (lo vogliamo chiamare "cyberbullismo"? Non saprei, non amo far passare quella dei "buoni" come satira e quella dei "cattivi" come un abuso), conduce la lotta alla PAS, conduce la lotta al "condiviso bis", conduce la lotta alla mediazione familiare, scova disegni di legge, precorre allarmisticamente sogni mascolinisti di leggi che darebbero all'inseminatore il diritto di dire la sua sull'utero dell'inseminata, lancia campagne di boicottaggio di aziende mascoliniste creatrici di siti-fotocopia, eccetera eccetera... 

...a post-femminista, antifemminista, o unica-femminista-degna-di-questa-definizione (perché lei è libertaria e quindi sono le altre che devono smettere di dirsi femministe per amore della libertà e dell'autodeterminazione. Le sue libertà ed autodeterminazione, ovviamente.) che promuove la mediazione, promuove la lotta all'alienazione parentale, sostiene che la violenza sulle donne sia frutto di corresponsabilità, sostiene che gli inseminatori abbiano il diritto di rifiutare la paternità di figli indesiderati (la responsabilità è tua che sei rimasta incinta) o il diritto alla paternità per chi la pretende (sì, dai, stiamo ad aspettare che decida lui, intanto lo allevo io, poi lui torna dopo 10 anni e vuole fare il padre e se non obbligo il bambino ad amare il padre, sono una madre possessiva e frustrata, che non scopa, eccetera) e forse, quel che è davvero peggio ed indigeribile per tante persone (e ripeto forse) va  a collaborare proprio con quella pagina di cui parlava malissimo con grande frequenza. Quella pagina da dove partivano istigazioni alla violenza che lei stessa prima denunciava dal suo blog. Quella pagina nella quale andavano a confluire le diffamazioni dei centri antiviolenza. Forse proprio lei da quella stessa pagina ha poi scritto male dei centri antiviolenza.

Questo è ciò che concerne la base del contenuto politico che Roderigo ha osato analizzare.

A qualcuno pare poco? A me no. Mi basterebbe solo la storia della collaborazione con quella pagina per porre pubblicamente mille domande e pretendere dei chiarimenti. Sì, perché se una delle femministe più in vista ribalta battaglie appartenenti a tante persone e comincia a trasmettere messaggi che minano queste battaglie, è ovvio che le arrivino contestazioni, domande, persino richieste di prese di distanza. La scelta è la tua ma tu sei un personaggio pubblico e la materia è di interesse comune. 
E quindi, Massimo lo fa. Chiede ragione e conferma dell’appoggio alle politiche mascoliniste. Chiede se sia proprio la stessa persona quella che l’anno prima stroncava le misogine didascalie e i feroci commentatori abituali, corredo dei ritrovi virtuali di disinformazione e condannava il cyberbullismo mascolinista contro le femministe, contro le lesbiche e l’anno seguente collabora con la stessa pagina e capovolge le accuse contro quelle che fino a pochi mesi prima chiamava “sorelle”. 

Che c’è di male? Lei sarà pure autodeterminata nei suoi voltafaccia ma stupirsi, indignarsi, analizzare, obiettare, cercare di capire, contestare, non fidarsi più di quel che si legge ma anche avallare, concordare, condividere, sono tutti diritti di chi legge materiale pubblico su questioni di interesse pubblico.
E lei non può impedire queste perplessità, queste obiezioni a suon di piagnistei, accuse, qualifiche sessiste, pubbliche denunce di presunti complotti e, soprattutto minacciando di esporre pubblicamente le riflessioni naif del Roderigo del 2009 per screditare il Roderigo del 2013 e quindi screditare il lavoro di analisi critica che inchioda FKS alla contraddittorietà di ciò che scrive. 
Anche Kalandar ha ripetuto questo concetto molte volte ma la signora nicchia, va avanti a testa bassa: nessuno mi può giudicare, nemmeno tu (io però giudico tutto e tutti).

Sei un personaggio pubblico, scrivi su un blog pubblico e di argomenti di vitale interesse collettivo. Tu non puoi imporre che i tuoi contenuti non siano mai messi in discussione. 
Soprattutto, non in questo modo perché, come tu stessa scrivesti in tempi non sospetti, questo è il metodo mascolinista: scovare qualsiasi informazione su di te, dal partito che voti al passato di tua nonna, ed usartela contro. 
FKS sa cosa sta facendo e sa di stare usando il metodo dei mascolinisti. Sa che screditare la voce è screditare le parole. 
Persino il passaggio della polemica da Abbattoimuri a FaS è strategico e mi ha lascia sconcertata, quasi dispiaciuta (se solo la signora non si vantasse costantemente di essere una “cattiva ragazza” autoassolvendosi da ogni tattica sleale) constatare che panico abbia scatenato in lei l’essere semplicemente contraddetta.

Adesso che pensa di avere trovato il punto debole di Roderigo, è inarrestabile. Scatena le sue fantasie erotiche ricamando su quella frase. Nell’ultimo scritto è impegnata ad immaginare un Roderigo che la seduce ed è da lei umiliato e rifiutato. Lei è lì con questa carne che le sguscia da tutte le parti (coraggiosa, non teme di evocare flaccidità!), insidiata da ben due uomini, di cui uno algido e morboso, l’altro solo lubrico. L’algido (che al tempo stesso riesce a rispondere a monosillabi ed a stordire a chiacchiere ) vuole sottometterla con la sua mancanza di logica (ma lei ha già la propria carenza di logica, grazie), lei lo ignora ma si lascia trascinare in camera sua, perde i capelli (per lo stress?) e infine non gliela dà. Suprema umiliazione per un antisessista. E anche questa è da includere nella categoria “masturbazione”, immagino.
Lei è così, del resto, non è colpa sua se è bellissima e sexy, irresistibile, tagliente, di arguzia sovrumana, una guida per i popoli, eccetera. Per questo può persino permettersi di appendere i maschilisti a testa in più per le palle e poi difenderli dalle femministe che non usavano i suoi stessi toni estremi, accusandole di volerli appendere a loro volta a testa in giù per le palle, come se fosse stata sempre dalla parte di quei poveracci. E quelli ci cascano! 

Andiamo, bisogna essere idiot* per non capire cosa intendesse Roddie con la geisha femminista.
Geisha si riferisce alla sfera intima della relazione e femminista chiarisce che non intende con questo di desiderare una donna sottomessa. In due parole ha reso un’immagine di donna indipendente, forte, autonoma, con opinioni personali ma dolce e accudente nell’intimità.
Era un periodo in cui non lo leggeva nessuno e poteva permettersi di non essere accurato nel trasmettere il proprio pensiero agli altri, non per questo non ha scritto anche su questo blog riflessioni di pregio come questa, questa o questa. L’interesse di Roderigo era orientato alla parità dei diritti anche nel 2009 ed i suoi testi erano meno cripto-maschilisti di quelli di Abbattoimuri. 
Non mi sento sconvolta da altro che da questo patetico tentativo di metterlo in cattiva luce.

Sul blog di Roderigo 2009 non trovo un solo inchino al patriarcato. Su Abbattoimuri si bastonano femministe e disertori che non seguono la svolta di FKS/Eretica nell’inchinarsi al patriarcato. O che non si inchinano alla defunta FKS mentre si inchina al patriarcato.
Com’è che lei può scrivere tutte le sciocchezze contraddittorie che vuole e vorrebbe coprire il capo di cenere a quest’uomo per un concetto mal posto?

Avverto impellente il bisogno di autodenunciarmi per evitare che mi scoprano in qualche modo: confesso di avere lavato la schiena ed i capelli al mio compagno qualche volta e di avergli portato il caffè mentre faceva il bagno. Gli ho fatto anche massaggi e portato la novalgina quando aveva mal di testa, tagliato i capelli e regolato i baffi. E non mi sono sentita meno femminista. Non mi sento meno femminista con la gonna, quando cucino, quando pulisco il bagno. Una femminista non è meno femminista se sforna i muffins, si spalma la crema antirughe ed ha un marito e due figli.
E non mi sento meno femminile quando sfoglio Quattroruote o maneggio un trapano.
E con questa, mi sono alienata per sempre ogni possibilità di essere presa sul serio, immagino.
Qualora ne avessi avuta una.

A questo punto, non mi resta che lanciare l’idea della “ Roderigo’s Virtual blowjobbers’ walk” o “Geishe virtuali’s walk”, sicura di ottenere la sua approvazione perché secondo lei rivendicare un insulto equivarrebbe a trasformare l’insulto in un complimento e rivendicare la dignità di un ruolo incollato dal patriarcato alle donne proprio perché indignitoso.


Vedi anche:
Un inaspettato registro sessista
Sminuire la lotta alla violenza maschile
Quella blogger che si firmava Rossellatdg è Fikasicula o no?

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