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Un inaspettato registro sessista

di Kalandar - Metaforum.it

La polemica con FikaSicula (fks) - Abbatto i muri/Femminismo a Sud - ha fin da subito preso una sgradevole piega. Con mio grandissimo stupore la modalità di risposta ad ogni obiezione e critica è stata da parte di fas/fks caratterizzata da un inaspettato registro sessista. Stupore che da subito ho esternato, e ribadito credo in ogni mio post, perchè rimango convinta del fatto che il sessismo è il pane con cui veniamo allevate/i e per questo il nostro linguaggio e perfino i nostri pensieri ne sono anche inconsapevolmente intrisi. Occorre guardarlo e riconoscerselo.

Spesso sul nostro forum abbiamo fatto proprio questo, analizzando il linguaggio comune, modalita’ e ragionamenti da sempre percepiti come “normali” e accettabili. Oggi io stessa credo di avere una sensibilità diversa rispetto a qualche anno fa anche grazie a queste discussioni.

Abbiamo puntato il dito su queste modalita’ anche autodenunciandoci.

Abbiamo discusso, guardando con sguardo critico anche alla sinistra, la nostra parte politica, pronta a condannare il sessismo dell’avversario ma per nulla immune dallo stesso becero sessismo quando si è trattato di dare addosso al femminile della parte avversa.

Non sempre critica e autocritica sono state comprese e accolte, a volte la reazione è stata addirittura di irrigidimento e inasprimento dei toni nel tentativo di ribadire e perfino rivendicare l’uso di una modalità e di un linguaggio sessista.

Io credo che non sia più accettabile abbozzare.

Quindi non abbozzerò.

Anche negli scambi con fas/fks sottolineare questa modalità sessista è servito solo a vedere alzare il tiro sempre di più.

Cominciamo con questo post in cui faccio riferimento a testi di Finchè morte non vi separi che, purtroppo, sono stati resi inaccessibili ma che allora sono stati letti da molti e non sono stati contestati quando li ho riportati.

Da subito fas/fk hanno ritenuto di screditare le voci femminili che hanno espresso critiche nei loro confronti, delegittimandole in quanto donne:

"Da ciò che vedo parrebbe essere una crociata quella di smontare le donne che hanno subito violenza e che la raccontano senza farsi editare il testo da lui o dal suo entourage di amiche. Forse per l’abitudine a “difendere” donne mute, evidentemente, perché quelle parlanti e autodeterminate invece che ascoltarle si sente l’esigenza di aggiustarle e censurarle. E deve prendersi tanto sul serio se ritiene per davvero di poter farmi stare zitta con questo piglio paternalista e autoritario. Perché se sono sopravvissuta ad un uomo che mi ha quasi uccisa, ad ogni violenza, a tutto quello che ho passato, pensa davvero costui che io non possa sopravvivere a un agente virtuale in servizio a tutela del buon nome e della onorabilità dei tutori? Ma poi, giusto per dire, si rende conto costui che non è per nulla “femminista” armarsi contro una donna che racconta della violenza che ha subito motivato dalla discussione con una serie di fanciulle sedicenti offese che lo fanno sentire il salvatore delle vittime della perfida narratrice? Chiedo: com’è che costoro hanno delegato a LUI il compito di aggiustatore della blogger non ortodossa? (L'agente virtuale a tutela della onorabilità dei tutori)".

Da qui in poi è stato solo un crescendo di insulti e insinuazioni sessiste. Ne inserisco alcune per rendere l’idea. Cercarle tutte è un lavoro avvilente a cui mi sottraggo volentieri (tralascerò volutamente gli insulti non sessisti, elargiti con generosità, che attengono solo alla civiltà e buona educazione):

Il bene “donna” che a lui piace è esattamente quello che soddisfa il suo ego di difensore, tutore della vulva. E’ quello che lo elegge e legittima a sorvegliante autorizzato il quale potrà moraleggiare sulle pratiche altrui, potrà offenderle, sovradeterminarle ed elargire i suoi sermoni al mondo intero avendo come pubblico delle fanciulle che lo beeranno di cotanta presenza.
Sostanzialmente cerca discepole che gli dicano quanto lui sia forte e bravo e virile nella sua battaglia contro il male e quelle che invece gli ricordano che le donne si difendono da sole e che da sole stabiliscono la propria narrazione e la propria autorappresentazione è ovvio che non carezzano il suo ego e meritano tutta la sua vendetta e disapprovazione.
L’attimo prima sono lì che ti difendono dal maschilista e l’attimo dopo vogliono che gli carezzi l’uccello che gli corrisponde all’ego.

Da: I sermoni e le scomuniche dei patriarchi del terzo millennio
«Le Signore spronano, coadiuvano, forniscono metaforici massaggi virtuali ai patriarchi affinché essi compiano il proprio sporco lavoro…»

Da: Signore e istigatrici dei patriarchi del terzo millennio vs FikaSicula autodeterminata
«Lui che, per ciò che scrive, riassume tutte le caratteristiche del compagno che le nostre amiche un po’ più grandi di noi, a suo tempo, scansavano come la peste, ché erano quelli che avevano gli harem che li compiacevano tutto attorno e autoinvestendosi come “femministi” in realtà trovavano ancora il modo di togliere voce alle donne e di inventarsi nuove formule di patriarcato.»
«E lo informiamo che le donne autodeterminate sono quelle che certo esigono che gli uomini riconoscano che le donne subiscono violenze ma sono anche quelle che poi non compiacciono l’ego, con mille pompini metaforici, di uomini che come unica chance per differenziarsi dai violenti sanno solo essere paternalisti e tutori.»

Da Don Roderigo Savonarola scomunica e rogo a FikaSicula
«Si sono ricavati questo ruolo di salvezza salvifica salvamentare in cui si definisce che il loro hobby preferito è fare la loro personale guerra con un maschile altro al quale si contrappongono dovendo dimostrare a tutti i costi che il loro pene è addomesticato, civilissimo, pulito e sorride anche a comando.
Il loro ruolo è delegittimante e perfino rappresentativo di un’area di donne (?) che o per rosicamenti e antipatie personali o per chissacché, non sa raccontarsi e delega, preferisce affidarsi al maschio di turno che ha la penna eretta e subito pronta a dare scudisciate virtuali per lavare l’offesa.»

Da: Patriarchi del terzo millennio vs fikasicula rip autodeterminata

Del resto, certo sotto la voce “satira” (la stessa voce che sdogana battute e vignette sessiste, insomma) le “madri separate” (una cetegoria?) vengono sbeffeggiate in questi termini:

Devo dire a voi mamme che così proprio non va. State andando dritte verso la depressione e per salvare voi stesse e le vostre vittime (sul web 2.0) che devono subire i vostri scleri, la vostra più che giustificata frustrazione, la vostra grande insoddisfazione personale, la vostra ricerca militante di inculare l’uomo con il quale eravate sposate o gli uomini in generale (tutti brutti e cattivi, of course), il vostro incontenibile bisogno di illustrare al mondo la meraviglia della maternità (ma guardate come state piuttosto e pettinatevi!), di celebrare questa nuova religione mammesca in cui fingete di essere mamme non trombanti, depresse e felici bisogna proprio che io vi dia dei consigli.
Voi volete:

fare crescere i figli in una specie di regime militare; educare tutte le donne a pensare che gli uomini siano tutti molto cattivi; perciò vi dedicate a problemi di ampio respiro come la pedofilia, la violenza sulle donne, i disagi delle altre donne, per evitare di guardare alla vostra misera e piccola vita, rinchiuse come siete nel vostro piccolo e misero mondo.

La pubblicità con un culo di fuori, l’articolo dove non si dice chiaramente che gli uomini bisogna impiccarli per le palle o quell’altro in cui le donne non sono tutte vomitevolmente martiri. Ci fate un bel post indignato e via con la comunicazione virale dalla quale pensate di poter trarre popolarità che dovrebbe ripagarvi dei mancati orgasmi.

Ripetete con me: non bisogna cercare un nuovo compagno ma un@ con cui trombare…

Nel dubbio, si intende, toccatevi, con gusto, a lungo e prima di mettere mano alla tastiera…

Da: Mamma toccati: la militanza nel web 2.0
E fin quando non capite quanto sia necessario che voi abbiate una sana vita sessuale bisogna che sappiate che la vostra frustrazione si sfogherà sul vostro ex, sui figli, sulla compagna del vostro ex perché perdinci lui tromba e voi invece no e ciò non va affatto bene.

non inventate regole morali arcaiche per attaccarvi ai bimbi in mancanza di trombate perché se c’è una cosa della quale i bambini risentono è l’oppressione di una mamma che non gode e che è livorosa nei confronti di chiunque abbia una vita sessuale che ella non ha.

Nel dubbio, dunque, toccatevi…

Da: Mamma toccati che la toccata è gratis
Da: Mamma toccati: idee regali per le feste

Solo qualche assaggio, che di più proprio non si può.

Insomma, riepilogando, le diverse donne che hanno osato contraddire fas/fks sono state delegittimate in tutti i modi. 
Si sono viste negare soggettivita’ descritte come branco e autodeterminazione, poichè narrate come incapaci donne mute, a cui dà e toglie voce a suo piacimento un fantomatico patriarca. Contemporaneamente però sono state raccontate anche come le sue istigatrici, giusto per non farsi mancare niente. 
A questi stereotipi sessisti si sono accompagnati, fin da subito, gli insulti sessisti: ancelle, fanciulle sedicenti offese, accarezzatrici di non si sa bene cosa e massaggiatrici fino a pompinare (vs autodeterminate) e questo solo perchè hanno osato concordare e divulgare i suoi contenuti.

Credo di essermi spesa molto nel tentativo di discutere di contenuti e continuerò a farlo ogni volta che lo riterrò opportuno ma il dialogo con queste persone, per me, finisce oggi. 
Non le riconosco più come interlocutrici.

Questo signore e le sue amiche (geishe femministe?) da tempo non fanno altro che cercare di delegittimarvi.
Questo tra i commenti del loro ultimo colpo di teatro.

Ci ho messo un po’ ma l’ho finalmente capito, mi hanno convinta: come avevano detto loro stesse, fas/fks hanno molto più in comune con gli/le antifemministe/i che con me:

“Ma Kalandar difende Lizzi perchè lo vuole tutto per sè perchè
Citazione
non ambisce ad un rapporto alla pari con gli uomini: gli uomini devono stare sotto di lei, a godersi la sua possessività, il suo autoritarismo. Ci pensa lei a difenderli dalle altre e a fargli il deserto intorno.
oppure perchè è già diventata un'autentica geisha femminista?

Da: La questione maschile

Abbandono il dialogo e vi saluto.

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