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PD-SEL-M5S? Democrazia diretta per il governo

Se fossi un democratico (PD) vorrei un compromesso con i 5 stelle, non con il PDL. Lo preferirei anche ad un ritorno alle elezioni. Quindi, ho firmato questa petizione. L'Italia è un paese diviso in tre. Sarebbe molto discutibile una legge elettorale che consegnasse la maggioranza ad una delle tre minoranze, che riesce a prendere un voto in più.

Il M5S ha deciso programmaticamente di non allearsi con nessuno e si batte per spazzare via la vecchia classe politica e i suoi partiti. Ma si ritrova in una situazione imprevista. Ha raggiunto il 25%, mentre gli altri due poli sono precipitati rispetto al 2008 ed hanno dimensioni analoghe alle sue. Dati questi rapporti di forza, il M5S non è obbligato a collocarsi all'opposizione. La sua scelta può determinare il governo del paese, oppure l'ingovernabilità e il ritorno a nuove elezioni.

Non dico che il M5S deve votare la fiducia ad un governo PD per la stabilità. Dico che dovrebbe andare a vedere le carte del suo interlocutore. Al limite, anche partecipare al governo. Provarci. Se poi non è soddisfatto dell'esito del confronto (alla luce del sole in parlamento), può sempre votare contro.

Per il M5S, non allearsi con nessuno dei vecchi partiti è una questione identitaria. Il M5S non vuole essere un partito tra gli altri. Scommette su un governo PD-PDL o sull'ingovernabilità per fare il pieno alle prossime elezioni. Ma se il pieno lo avesse già fatto?

Il M5S raggiungerà una dimensione, il 30%, il 40% oltre la quale non potrà andare. Sarà maggioranza relativa, ma sempre una minoranza e dovrà accordarsi con qualcun altro. Oppure governare da solo grazie ad un qualche meccanismo maggioritario e misurarsi con una opposizione. Diventerà una componente della democrazia. Una tra le altre. Già adesso, ragionando solo ed esclusivamente nei termini di ciò che conviene al movimento è "uno di quelli", pratica il primato dell'interesse di partito.

Se si crede che al prossimo giro Grillo sfonderà la maggioranza assoluta, è perchè si fanno le previsioni estremizzando e proiettando il presente sul futuro. E' probabile che molti elettori del PD e del PDL riorientino il loro voto a favore del vincitore. Ma è anche probabile che molti elettori del M5S abbiano fatto una scelta pragmatica. Tra questi, molti sono ex elettori di sinistra che avrebbero visto con favore un accordo con il PD (Dario Fo ad esempio). Questi elettori stanno verificando che il voto al M5S serve per avere un grande risultato elettorale, arrivare primi, ma poi non è spendibile, tutto è rimandato ad un prossimo appuntamento e intanto si resta nei guai. Il saldo potrebbe non essere positivo, o non così tanto da conquistare la maggioranza assoluta. Il progetto di spazzare via ogni altra forza politica, è velleitario. Non ci è riuscito neanche il fascismo in vent'anni. Berlusconiani, dalemiani, veltroniani possono essere spazzati via, ma esisteranno sempre una destra e una sinistra, emergeranno nuovi gruppi dirigenti, forse nuove formazioni. Non credo al nuovo fascismo. Mancano requisiti essenziali: il razzismo, la violenza politica, il nazionalismo. I grillini sono bravi ragazzi.

Se il M5S si è impegnato a non contaminarsi con la vecchia politica, si è anche impegnato a praticare la democrazia diretta. Adesso ha una occasione per metterla in pratica. Di fronte ad una scelta cruciale per il governo del paese, anziché decidere tra Grillo e Casaleggio, può rimettersi alla decisione dei suoi militanti e simpatizzanti. Cosa che può fare anche il PD che si dibatte nei caminetti tra governissimo, sfida a Grillo e accordo con tutte o solo una parte dei 5 stelle. La governabilità si garantisce con la partecipazione.

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