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Sintesi del voto di sinistra 2013

Questa immagine spiega il risultato della sinistra nelle elezioni politiche 2013. E’ stata usata in campagna elettorale dai militanti di Rivoluzione Civile e dice quasi tutta la verità. 

L'immagine dice che il PD è un partner inaffidabile, per una prospettiva di cambiamento. Il suo cuore batte per la continuità dell’agenda Monti, con qualche ritocco. Si unisce formalmente con SEL, ma in realtà flirta con i centristi con cui ha governato nell’ultimo anno e con cui desidera governare ancora, persino ottenendo una maggioranza autosufficiente. «Se avremo il 51% ci comporteremo come se avessimo il 49%» (Bersani). Non è questione di numeri ma di garanzie sul piano internazionale. Il leader del PD ha più credito negli Stati Uniti, in Germania, in Francia, in Europa, se Monti è suo alleato. Non si può dire esplicitamente in questi termini. Infatti, Bersani parla poco e tiene un profilo basso per tutto il tempo, dalle primarie alle politiche. Unico caso nella storia delle elezioni in cui il partito favorito non occupa il centro della scena della campagna elettorale (Curzio Maltese). Chi vota PD vota per un aggiornamento della politica del governo tecnico. Così molti evitano di votarlo. Ed evitano ancor di più lo stesso Monti, identificato con tagli e tasse, che non migliorano il quadro economico e peggiorano il quadro sociale.

L'immagine dice che Sinistra, ecologia e libertà è un alleato ininfluente. Di facciata. Accolto per coprire il PD a sinistra, in cambio della elezione di un drappello di parlamentari, ma senza la reale possibilità di incidere sulle scelte politiche. SEL partecipando alle primarie ha sottoscritto la carta d’intenti dell’Italia bene comune, la quale prevede il rispetto e l’applicazione dei trattati internazionali, quindi del fiscal compact. 50 mila miliardi di tagli ogni anno per la riduzione del debito, che predetermineranno la politica economica dei prossimi governi per molti anni a venire.

L'immagine dice che la scelta giusta allora è Rivoluzione Civile. Infatti, la foto su Facebook, è diffusa dai militanti e simpatizzanti di Ingroia. Ma se il PD è il partner fedifrago, SEL il partner tradito, Monti l’amante desiderato, in quella foto che posizione occupa l’invisibile Rivoluzione Civile? Quella dello spasimante esplicitamente respinto. Il concorrente di Nichi Vendola, ancora meno fortunato di lui. Che in principio fa la proposta di fidanzamento. Rifiutato, lotta per conquistarsi un ripensamento (nel futuro parlamento i nostri voti potrebbero essere determinanti per la maggioranza di centrosinistra), infine recrimina contro il rifiuto del PD addossandogli la colpa della propria sconfitta.

Il PD subalterno all’austerity europea e all’agenda Monti. SEL e RC subalterne al Partito democratico. La subalternità è la cifra del deludente risultato elettorale della sinistra. Il M5S percepito come unica forza autonoma per il cambiamento.

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