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Maschilismo trasversale: da Berlusconi a Ballarò

Io non so se la signora sognava questo tipo di attenzioni. Tutto è possibile. Certo lei doveva salire su quel palco poichè migliore venditrice. E questo l'aveva fatta sentire gratificata. 
Non ha reagito. ieri sera pare abbia avuto un crollo e non abbia più voluto parlare di ciò che è successo (e si, ha detto che non è stato nulla di brutto, lei ha pensato volesse metterla a suo agio).
Eppure non lo sapremo mai. Perchè non solo Berlusconi è Berlusconi e lei la signora nessuno, su un palco, davanti a una platea divertita, ma il suo datore di lavoro si presenta nelle liste del Pdl e ha dichiarato che Berlusconi era simpaticissimo.
Se le è piaciuto, non lo sapremo mai.
Per questo chi sta sopra dovrebbe imparare (o glielo si dovrebbe fare imparare) a stare al suo posto.
Mi preme sottolineare che se è un dato di fatto che l'uomo medio è avvezzo ad un linguaggio sessista, squallido e avvilente, che la donna media sogni questo tipo di attenzioni è un'illazione.
Quella stessa illazione per cui l'uomo medio si sente autorizzato a sbracare molestando e importunando. (TK - 10:06)


(...) l'uomo medio italiano è maschilista, e lo è in maniera trasversale: non credo proprio che i sinistri siano davvero superiori alla media rispetto a sessismo e maschilismo. Il siparietto di Ballarò è di due giorni fa. E Marcorè e Floris (che se la rideva) non sono proprio due machi. Le schifezze che girano su Carfagna e Santanchè sono parti di sinistri.
Ma soprattutto non vedo sinistri (o ne vedo davvero pochi) che si stracciano le vesti per fare pulizia in casa propria, al massimo prendono parola per dire io no no!.
Per quanto riguarda le donne, certamente le sinistre, la loro voce l'hanno fatta e la fanno sentire. solo che in genere vengono usate contro il nemico ma in casa sono considerate delle rompicoglioni.
Perchè se lo schiaffone non arriva, vuol dire che tutto sommato le piaceva e se arriva, epperò non esageriamo, ci sono tempi lunghi e modi giusti per farsi valere.
Orde di sottoposte a fare la fila dal direttore macho, sono sintomatiche del fatto che a loro piace essere oggetto di quelle attenzioni?
Fermo restando che certo ci saranno pure, ammetto che non mi stupisce che le donne in questo paese (in questo mondo?) abbiano questa percezione di sè. 
Come la signora Anna Bruno che non sa come districarsi, perchè caspita le donne devono sapere schivare colpi con grazia, senza esagerare, con un sorriso e la battuta pronta. Anzi no, contrordine: fermezza e uno schiaffone ben assestato, altrimenti le piaceva.
Per non parlare che il capo e il capo dei capi incombono!
Ribadisco: l'uomo medio è quella roba lì o qualcosa che ci si avvicina molto, la donna media è invece una buona incassatrice. (Tk - 14:05)

Trovo che siano state indecenti anche le pressioni che la signora ha dovuto subire da parte di chi, comodamente a casa, l'ha duramente giudicata. Bisognava fare quadrato, non costringerla ad esporsi. Non si prende il fuoco con le mani degli altri. (Tk - 13.02.2013 -17,40)

Vedi anche:
Misoginia italica. Se Berlusconi sbaglia. E Ballarò pure - Lorella Zanardo 

I doppi sensi sulle donne, da Berlusconi a Marcorè - Giovanna Cosenza
Ancora sui doppi sensi e Marcorè - Giovanna Cosenza
Basta con le “battutine”- Luisa Betti
Questo si chiama "Molestie sul lavoro" - La rete delle reti femminili

La ragazza offesa da Silvio: "Mi sono divertita"
Angela Bruno: «Ma che onorata, imbarazzata»
«Io onorata? Falso. Ero imbarazzata» L'azienda: stupiti delle sue parole
«Ne trarremo le conseguenze» - Alessandro Gilioli
(Aggiornamento): Parla Angela Bruno: «Berlusconi mi chieda scusa»
Pdl, l’intimidazione di Galan: “Angela Bruno sappia che io ho suoi sms privati”

5 Responses to “Maschilismo trasversale: da Berlusconi a Ballarò”

  1. faccio notare che Marcorè interpretava un politico di destra dipingendolo come gretto, cialtrone, ignorante, razzista e becero, la battuta voleva sottolineare la mentalità di Gasparri e il modo in cui vede la Carfagna..è vero che l'imitazione avveniva in un contesto non di fiction (come poteva essere un film, ad esempio) e che quando imitano i politici i comici tendono a entrare e uscire dai personaggi ma Marcorè era fuori dal personaggio Gasparri durante la battuta incriminata? Dice : "la nostra Carfagna elettorale.." intendendo nostra del PDL quindi penso che fosse dentro il personaggio. Ora che lo sketch di Marcorè fosse debole e da Bagaglino son d'accordo ma un conto è un comico che bene o male fa il mestiere suo, un altro è un politico che fa (male) la macchietta.
    Nulla mi toglie dalla testa che se invece della Carfagna ci fosse stato un leghista di colore (non escludo che almeno uno ci sia) offeso per la battuta sullo "smacchiare" Balotelli oggi staremmo discutendo sul "razzismo" di Marcorè quando invece stava rappresentando ridicolizzandolo il razzismo di Gasparri

  2. Questa interpretazione della battuta di Marcorè (che impersona Gasparri) potrebbe essere corretta. E' stata commentata nel secondo post di Giovanna Cosenza. Lo trovi nei link in fondo al post.

    Tuttavia, la battuta comunque Carfagna se l'è presa e sono ormai cinque anni che lei subisce battute di questo genere, a cominciare dal celebre botto di Sabina Guzzanti in Piazza Navona nel 2008. Lei, come molte donne di destra, tutte attaccate nella loro appartenenza di genere. Nel loro essere donne, quindi giudicate con un metro diverso rispetto a quello dedicato ai loro colleghi uomini. Ad esempio, perchè una soubrette, una attrice porno devono continuamente subire interrogatori su come sono arrivate in parlamento? Non è più interessante sapere come ci è arrivato un avvocato?

    Ciò detto, il passaggio più avvilente della serata di Ballarò, non è stato tanto la battuta di Marcoré, quanto la reazione sghignazzante di Giovanni Floris alla richiesta di scuse da parte di Carfagna. Il conduttore, invece di scusarsi, ha pensato bene di chiedere a lei quale battuta la indignasse di più, se quella del Cavaliere a Mirano o quella del comico, dando per scontato che fosse più grave quella del potente politico, perchè non è solo un comico. E Floris era il padrone di casa di quel comico e ospitava Mara Carfagna.

  3. ho commentato anch'io sul blog di Giovanna Cosenza quindi lo so benissimo.
    ti dirò che sono persino d'accordo con te quando parli della pornostar e la soubrette ma questo è un paese sessuofobico anche a sinistra, perciò credo che più che la battuta di Marcorè il problema sia nella visione che gli italiani di sinistra hanno delle donne berlusconiane, visone che può essere giusta o sbagliata ma che secondo me ha influenzato come questa battuta è stata recepita: Gasparri/Marcorè fa una battuta stupida e volutamente razzista sullo smacchiare Balotelli: non succede niente, fa una battuta scema sulle nozze di Vendola, niente, fa un doppio senso sulla Carfagna: booom! Mentre negli altri casi non si fa fatica ad attribuire correttamente le idiozie al personaggio Gasparri e non al'uomo marcorè, solo con l’ultima idiozia si verifica un corto-circuito dovuto sì al fatto che quello non era un contesto di totale fiction (come invece è un film), dovuto sì al fatto che la Carfagna con la sua reazione ha portato tutti a concentrarsi su quella battuta, ma c’è dell’altro: perchè non riusciamo ad attribuire interamente l’idiozia al personaggio Gasparri? E’ semplice: perchè tanti e tante a sinistra quindi nell’area culturale di Marcorè e di parecchi comici italiani, sono certi (e hanno anche i loro motivi per pensarlo) che la Carfagna stia dove sta solo per le sue..doti fisiche e che un ex soubrette televisiva che faceva i calendari nuda non sia degna di fare il ministro e se poi sta a destra e in QUESTA destra è certo che sia incompetente..essendo questa un’opinione generalmente diffusa a sinistra si crede che anche l’uomo Marcorè la condivida forse è così, è parecchio probabile ma non possiamo essere sicuri che in questa occasione abbia voluto attaccare la Carfagna. dopo aver visto il filmato pur ammettendo una certa ambiguità di interpretazione sono incline a credere che Marcorè volesse rappresentare quello che secondo lui è il modo in cui Gasparri vede la Carfagna..quanto questo modo appartenga anche a marcorè o a quelli che hanno riso non è dato sapere con assoluta certezza

  4. comunque sia ritengo che qualunque stand up comedian americano avrebbe fatto meglio di Marcorè anche riguardo alle battute a sfondo sessuale e i doppi sensi che da sempre sono tra le armi del comico. Comunque detto questo, Berlusconi è un'altra cosa..Massimo, c'è differenza tra un comico che sia pur maldestramente fa il suo mestiere e un politico che fa (malissimo) la macchietta

  5. Grazie Massimo Lizzi, mi accorgo con ritardo che qualcuno ha notato il dilemma del doppio "input" in cui si è trovata la signora Bruno. Se infatti osserviamo attentamente, vediamo che la protagonista dell'episodio suo malgrado si è trovata di fronte al dilemma insolubile che la cultura tettaculistica propone alle donne: da una parte voi dovete essere come l'immagine e il ruolo con cui vi dipingiamo in tv, dall'altra quelle immagini e quel ruolo vi mettono nella condizione delle donne-per-male destinate alla fruizione sessuale maschile. E' questo secondo aspetto che esprimevano le ingiurie rivolte on line alla signora Bruno. E' a quel punto che lei ha rotto il soffitto soffocante della finzione mediatica per riacquistare l'unico ruolo che poteva materialmente vivere, ma per far questo doveva passare nel ruolo della donna-per-bene offesa. Ciò che forse realmente oggi si sente. Ma oggi, dopo che ha visto come quella situazione di acquiescenza alla "personalità multipla" minacciasse di impedirle di continuare a vivere. Insomma, è sempre a lei che si chiede conto di qualcosa, mai all'abusante.

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