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Misoginia camuffata da animalismo

Sul loro sito hanno scritto: Abbiamo voluto trattare un tema importante come l'abbandono degli animali inserendo un pizzico di ironia mischiato l'inconfondibile stile Ferrafilm, il risultato è stato sensazionale: oltre duecentomila contatti in un fine settimana, settecentottantamila condivisioni su facebook, quattrocentosettanatamila visualizzazioni su Youtube. Il segreto di così tanto successo deve stare in quel pizzico d'ironia. Che come un minuscolo foruncolo schiacciato davanti allo specchio, diventa una enorme chiazza di pus purulento. La chiazza di un sarcasmo contro le donne, malcelato dietro la tutela di un cagnolino.

Lei è antipatica, stupida, viziata e cattiva. Si esprime per diminutivi. Usa un tono petulante Si fa servire a tavola e si schifa di quel che le viene servito. Vuole farsi comprare braccialetti e collanine. Vuole andare in vacanza. Nella versione fotografica diffusa su Facebook, lei intima «mi devi portare al mare». Le donne non vanno, sono gli uomini che le portano. Lei vuole abbandonare il cane per strada. Lui dovrebbe farlo per lei. Lei è in competizione con il cane. Ma è Lui quello che sceglie. E sceglie il cane. Abbandona per strada lei. Come una cagna? Il filmato, preso da un pizzico di scrupolo politicamente corretto, la definisce solo una rompicoglioni. Definizione che non ha nessun nesso con la crudeltà verso gli animali.

Sessismo inconsapevole. Sessismo intenzionale. O una trovata provocatoria e pubblicitaria che fa leva sul sessismo come fosse una innocua birichinata e non una modalità di relazione infamante. Tanto, se non basta l'amore per i cani a nascondersi, si può sempre cercare riparo dietro le sottane dell'ironia. Così succede nelle discussioni che seguono al video o alla foto: flame che riguardano, non il rapporto con gli animali, ma il rapporto tra i sessi. Il video impazza in rete, ma rispetto alla sua motivazione ufficiale va completamente fuori bersaglio. Rispetto alla sua motivazione effettiva, va perfettamente a segno. Basti leggere gli insulti liberatori contro le donne, espressi in tanti miserevoli commenti "maschili".

Su YouTube, c'è un video di FerraFilm che dice "No alla violenza sulle donne". Per essere coerenti con questo loro appello, gli stessi produttori dovrebbero evitare nei loro video l'umorismo sessista, perchè l'umorismo sessista favorisce la violenza contro le donne.


Vedi anche:
L'animalismo sessista e altre storie

5 Responses to “Misoginia camuffata da animalismo”

  1. Grazie Massimo! Avevo visto solo la versione fotografica ma, se mai è possibile, il video è ancora peggio. Lai che si fa servire a tavola e si schifa (ma dai!!), lei petulante, lui insofferente. Bella messa in scena dei rapporti di coppia e della donna "rompicoglioni". Non è ironia ma becero sessismo e, come ho già detto su fb, questa pubblicità progresso mi offende profondamente in quanto padrona di un cane. Diffondo!

  2. Bravissimo! Questa storia dell'ironia ce la propina lo Iap quando mandiamo i reclami ed è la parola d'ordine delle ditte presso le quali protestiamo. L'altra parola per nascondere il sessismo è "eleganza", cioè, basta che la modella sia fine e con abiti firmati e bisogna accettarla. Invito uomini e donne a partecipare al mail bombing e alle altre iniziative che il gruppo che ho fondato porta avanti per combattere un fenomeno diseducativo e svilente.
    http://www.facebook.com/home.php?sk=group#!/home.php?sk=group_139046259478883&ap=1

  3. Il sessismo è considerato normale. Quindi accettabile. Al limite, oggetto di un benevolo rimprovero. Quel video è dell'estate scorsa. La Stampa gli ha dedicato un articolo.
    http://www3.lastampa.it/lazampa/articolo/lstp/413113/
    Solo in chiusura si osserva che il video, per qualcuno non è "politicamente corretto".

  4. Avete ragione Massimo e Annamaria. Anche a me ha dato fastidio la fra sessista camuffata con l'obiettivo della tutela del cane, nel senso di non abbandonarlo neppure quando si va in vacanza. Ma qui si capisce o si vuol far capire che è stata scaricata lei per "ripicca". Avrei voluto che lo spot finisse diversamente ma con la cultura che abbiamo questa "pesantezza" potrebbe anche far colpo sui maschiacci, anche se lascerebbe impregiudicato un comportamento sessita che nel 2012 avrebbo dovuto essere già cancellato.

  5. non ho nulla contro il sarcasmo e l'ironia anche quello più cinico..ma va saputo usare..loro non lo hanno usato bene

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