Post più vecchio Post più recente

Primavera araba (?)



Il fatto che Dubcek abbia perso, non ha cambiato il nome alla Primavera di Praga.

Questa idea che la "primavera araba" sia tale solo se gli esiti sono positivi, è molto diffusa.

La metafora della primavera, nel linguaggio giornalistico, fu introdotta con il 1968 cecoslovacco, che finì male. Ma rimase primavera, anche nei libri di storia. La primavera è solo una prospettiva di cambiamento, dopo un lungo inverno di stabilità autoritaria, autocratica, dittatoriale. Nel caso dell'Egitto, la primavera sono i giovani di Piazza Tahir. Se poi prevarranno l'esercito o i fratelli musulmani o un patto tra i due, non sarà per colpa e volontà di quei ragazzi. Negare che sia primavera, significa indicare il difetto già nel movimento.

Leave a Reply

Powered by Blogger.
© 2010 Massimo Lizzi Suffusion theme by Sayontan Sinha. Converted by tmwwtw for LiteThemes.com.