Piero Fassino dice che «oggi il movimento è guidato e diretto da gruppi estremisti il cui unico obiettivo è l’esercizio della violenza. La «La storia del movimento ha avuto due fasi distinte a un momento iniziale dove la contestazione coinvolgeva gran parte della valle e della popolazione, è seguita una fase dove il “no” alla Tav è diventato un “no” pregiudiziale e irrazionale a qualsiasi grande opera, giudicata di per sé un danno e uno spreco». E che il cambiamento è scattato «Dopo l’entrata in campo di Virano» Cioè dopo Venaus 2005. Vediamo allora come veniva trattato il movimento nella prima fase:
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