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Spacciato per saluto romano



Sulle organizzazioni islamiste si può pensare tutto il male possibile. Bisognerebbe però dirlo e argomentarlo in modo serio. Non con mistificazioni e miserevoli espedienti propagandistici. Uno molto in voga nel web, è quello di rappresentare una parata di miliziani di hezbollah, di hamas, di fatah con il braccio alzato ed associarla al nazismo o al fascismo, come se quel braccio alzato fosse il saluto romano. Invece è il gesto simbolico con cui si ricorda il giuramento delle truppe islamiche al profeta nel periodo di costituzione della Ummah, prima della conquista definitiva della Mecca (alzare la mano per metterla sotto la mano di Allah).




Un esempio più noto e più sfacciato di mistificazione è quello del giovane Ratzinger con foto tagliata ritratto come se stesse facendo il saluto nazista. Mentre nella foto intera si vede con entrambe le braccia alzate nell'atto della benedizione eucaristica.

2 Responses to “Spacciato per saluto romano”

  1. Caro Massimo,
    tu hai omesso la didascalia dell'immagine che recitava: "Il nazismo è nazismo, anche se si traveste da religione". E' ovvio che essa non va presa alla lettera, nel senso di attribuire l'ideologia nazista tal quale agli Hezbollah, ma nel senso di attribuire loro modalità organizzative, finalità e di certo anche ideologia che erano proprie del nazismo.
    Infatti ci sta scritto che quello è nazismo "travestito da religione". Vale a dire che non si nega che quello sia un gesto della tradizione religiosa, ma si sottolinea come venga usato con tutt'altro spirito e intenti.
    Quindi non vedo come si possa parlare di un falso: si dice per l'appunto quello che si vede e che risulta, ovvero la strumentalizzazione dell'ideologia religiosa a fini militari, con un'ispirazione teocratica di tipo komeinista, intenti antisemiti e una "soluzione finale" per Israele.
    Questa è la realtà e non credo proprio che tu possa negarla. Appellarsi come fai tu al segno religioso, beh, cerca di ammetterlo, è davvero mistificante, questo sì.
    E' come se in epoca fascista si fosse sostenuto che il saluto romano evocava soltanto la romanità! Ufficialmente era così e lo era stato per D'Annunzio che se lo era inventato per i suoi fiumani, ma il significato del gesto in quegli anni era tutt'altra cosa.
    Caterina

  2. Cara Caterina, ho linkato l’album fotografico dove si può leggere il titolo “Il nazismo è nazismo anche se si traveste da religione”. A parte ciò, la prassi di divulgare foto di militanti islamisti o laici con la mano alzata, per dire o lasciare intendere che stanno facendo il saluto romano è molto diffusa in certa cyberpropaganda neocons o filosionista. A tutto questo insieme mi riferivo.

    La didascalia cui accenni cambia poco la sostanza. Si gioca su una similitudine visiva per accreditare una definizione. Non si nega che quel braccio alzato sia un gesto di tradizione religiosa, ma neanche lo si afferma. Lo si omette. Chiunque sia disinformato vede solo il saluto romano. E’ un espediente propagandistico evidente. Non spiega come e perchè gli islamisti sarebbero nazisti, lo fa intendere con un travisamento.

    Tu dici:
    - quello non è un saluto romano.
    - quella di hezbollah non è tale e quale l'ideologia nazista.
    - però il nazismo è nazismo.
    - come il saluto romano in epoca fascista non evocava solo la romanità, un gesto islamico oggi non può che evocare il nazismo.

    Non è un po’ troppo confuso?

    Quello non è un saluto romano. con quell'immagine, di un gesto che si sa non essere quello romano, si vuole suggerire un parallelo tra Hamas, Hezbollah, Khomeini e il nazismo. E lo si fa sostenendo che le finalità sono le stesse: la soluzione finale.
    - I palestinesi sono sotto occupazione militare e civile di Israele. La Germania non era occupata dagli ebrei.
    - Fine dell'entità sionista non significa soluzione finale degli ebrei. Questa è una farneticazione propagandistica israeliana. Neanche nella mente dell'ideologo a cui tutti questi si ispirano, cioè Khomeini, c'era la soluzione finale.
    Prova ne sia che l'unica numerosa comunità ebraica in tutto il mondo islamico è proprio in Iran.
    In iran gli ebrei stanno più o meno come i palestinesi israeliani. Anzi meglio.
    Gli israeliani hanno in mente per i palestinesi una soluzione finale quando parlano di grande Israele o impediscono la nascita dello stato palestinese magari invocando l'opzione giordana?
    No.
    Ecco, questi altri quando parlano di stato unico, neanche.

    Queste sparate, che utilizzano immagini ad effetto, hanno lo stesso livello di chi definisce i metodi israeliani nei confronti dei palestinesi come nazisti. e definisce i campi profughi come quelli di concentramento.
    Sono semplicemente panzane propagandistiche che tolgono consistenza e credibilità alle critiche e le denunce legittime, dell'una e dell'altra parte.
    Non fa bene a nessuna delle due cause.

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