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Carlo Giuliani un simbolo della illegalità di stato

A Matrix, il direttore del Giornale Alessandro Sallusti voleva dimostrare che il segretario di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero e il leader dei Cobas Piero Bernocchi sono conniventi con i black bloc, quelli che il 15 ottobre a Roma, hanno devastato la città e fatto fallire la manifestazione degli indignati. Di cui Ferrero e Bernocchi erano due promotori. A sostegno dell’argomento il Sallusti cita la ex sala di presidenza del gruppo Prc al senato, titolata a Carlo Giuliani. Il quale sarebbe l’equivalente di un black bloc, poichè portava il passamontagna e voleva colpire una jeep dei carabinieri con un estintore. Ferrero prova a spiegare che Giuliani faceva parte del corteo delle tute bianche, un corteo autorizzato e ciò nonostante aggredito dai carabinieri. Bernocchi ricorda che a quel ragazzo gli hanno sparato, è morto ammazzato. Al che il Sallusti esclama: «Hanno fatto bene a sparargli, hanno fatto bene!» Paolo Ferrero risponde subito a tono e manda il “direttore” al quel paese, dicendogli di vergognarsi. In quel frangente, l’unica reazione possibile.

Si apre il dibattito in rete e sui giornali. Molti apprezzamenti per Paolo Ferrero sulla sua pagina di Facebook. Con qualche obiettore/provocatore che prova a domandare «Ma Giuliani è un martire? Un eroe? Stava facendo violenza contro le forze dell’ordine». Un giornalista del Foglio, Pierluigi Diaco sulla sua bacheca di Facebook, ospita l’intervento di un poliziotto che dà ragione a Sallusti e rincara la dose: «(...) fossi stato io... oltre aver sparato il Giuliani... l'avrei calpestato e tritato le ossa con la nostra camionetta!» Diaco reputa ingiustificabili queste parole e critica anche Sallusti per avere usato le parole sbagliate, ma giudica vergognoso continuare a considerare Giuliani una vittima della polizia. Insomma, il “direttore” ha detto bene nel modo sbagliato.

Sallusti si pone fuori da qualsiasi possibilità di discussione. Quello che ha detto, nel modo in cui l’ha detto, nei confronti di un ragazzo ucciso, è inutilmente violento e crudele, manca di senso del tragico e di senso del limite. Una affermazione sproporzionata, indegna, per poter essere soltanto una provocazione. Invece è plausibile vedere in modo negativo il comportamento di Carlo Giuliani e ritenere che il carabinieri Mario Placanica abbia sparato per legittima difesa. Io non sono d’accordo, ma capisco che la si possa pensare così.

Dal mio punto di vista, Carlo Giuliani non è nè un martire nè un eroe. Certo, una vittima. La penso come i radicali di sinistra. Carlo Giuliani è come Giorgiana Masi un simbolo della illegalità di stato. Poco importa cosa stessero facendo l’una o l’altro. Il punto è cosa stava facendo lo stato nella gestione dell’ordine pubblico. Chi afferma la tesi della legittima difesa del carabiniere si limita a valutare, peraltro in termini esagerati, la dinamica dell’ultimo fotogramma, rimuovendo o ignorando tutta la sequenza precedente: il contesto dei fatti.

Il contesto è quello del corteo delle tute bianche, che doveva raggiungere la zona rossa, passando per Via Tolemaide. Quel corteo fu attaccato dai carabinieri. La commissione parlamentare d'indagine accertò che l'attacco era immotivato, poichè, a differenza di quanto affermavano i carabinieri, il corteo era autorizzato. La carica dei carabinieri si realizzò anche con i classici caroselli delle jeep tra i manifestanti. Una parte dei manifestanti reagì alla violenza dei carabinieri. Una jeep, quella di Placanica, si ritrovò isolata nella vicina Piazza Alimonda. Ma sul lato sinistro della piazza, un battaglione di carabinieri rimase a guardare. Qui avvenne l'omicidio. Dopo lo sparo, il defender passò per due volte sul corpo di Carlo Giuliani, senza nemmeno accertare se fosse vivo o morto. Proprio come avrebbe voluto fare il poliziotto che ha scritto sulla pagina di Diaco.


Riferimenti:
Sallusti shock a Matrix: "Fecero bene a sparare a Carlo Giuliani", e Paolo Ferrero lo manda a quel paese (Liquida)
Intervista ad Haidi Giuliani: "Sallusti provocatorio. Siamo pronti alla querela" (Controlacrisi.org)
Pierluigi Diaco: "Sallusti sbaglia a giustificare chi ha ucciso ma Giuliani non è una vittima" (Tgcom)
Se il poliziotto vuole calpestare Giuliani (Corriere della Sera)
I fatti del G8 di Genova (Wikipedia)
Cossiga: "Massacrare i manifestanti senza pietà!"(YouTube)

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