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Il razzismo di Buro 24/7, impossibile invertire i ruoli

Dopo la foto che ritrae la compagna del magnate russo Roman Abramovich e editor del magazine Garage Dasha Zhucova seduta su una sedia umana dalle sembianze di una donna di colore, è arrivata una risposta a tono. Un artista gay russo ha infatti diffuso uno scatto che ritrae un uomo di colore seduto su un uomo bianco. Parti invertite quindi dopo l'immagine che la rivista Boro24/7 aveva pubblicato su Instagram (poi rimossa) proprio nel giorno del Martin Luther King Day. Uno scatto che aveva sollevato commenti indignati e aveva costretto la rivista a cancellare la foto dopo le accuse di razzismo. Così Alexander Kargaltsev, fotografo che vive a New York e attivista gay, ha deciso di mettere in scena la sua risposta al ritratto "scandaloso e di cattivo gusto". "Sono stato costretto a lasciare la Russia a causa della discriminazione che ho vissuto come gay", ha scritto Alexander Kargaltsev in una mail all'Huffington Post Usa. "Sono molto deluso - ha aggiunto - dal fatto che la xenofobia sia così forte nel mio paese e che una tale immagine della signora Zhukova possa apparire quasi fosse normale e insignificante. I russi non sembrano dare peso alle offese verso il principio di non discriminazione per ragioni di razza, nazionalità, orientamento sessuale e così via." [Huffington Post 25.01.2013]

Si può capire, ma non sembra una buona idea. Ci ha pensato la stessa Dasha Zhukova dicendo, per provare a riparare, che la sedia ha anche una versione con donna bianca. [Lunanuvola 24.01.2013]. Sarebbe sbagliato voler pareggiare, al razzismo non si risponde con il razzismo. Il fatto è che il razzismo non si pareggia, perchè non è solo una questione formale. L'offesa razzista ha senso perchè gli è dato da un contesto storico e ancora attuale fatto di schiavismo e discriminazioni. La prima immagine ne diventa subito un simbolo evocativo. La seconda, un rovesciamento carnevalesco. Nelle rappresentazioni, i razzismi non si possono invertire, perchè nella realtà la storia e le gerarchie rimangono uguali.

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