Post più vecchio Post più recente

Jesolo, discriminazione xenofoba contro le bagnine

A Jesolo la Federconsorzi ha annunciato che i gestori delle spiagge quest'anno non assumeranno bagnine, ma solo bagnini. Perchè le bagnine non sono accettate dai venditori ambulanti stranieri. Non ne riconoscono l'autorità. Non accettano di essere rimproverati da una donna. 

Non è chiaro perchè compito dei bagnini e delle bagnine dovrebbe essere quello di rimproverare gli ambulanti. In tal caso, se la motivazione è questa, non si tratta di una discriminazione sessista in funzione xenofila, ma in funzione xenofoba. Gli ambulanti stranieri vanno allontanati, perciò i maschi sarebbero più efficaci. 

Dato che il comune ha minacciato di non finanziare i gestori delle spiagge, la decisione è rientrata. Le bagnine saranno assunte anche quest'anno. Ma scortate da colleghi maschi, quando dovranno «rimproverare» gli ambulanti stranieri.

La scelta di discriminare le donne, escludendole dall'assunzione o mettendole sotto scorta, è stata l'occasione per la consueta rassegna di dichiarazioni forza-leghiste di orientamento razzista. Dalle più blande alle più vergognose.

Va da sè che le donne devono poter essere assunte ed operare in condizioni di pari dignità rispetto agli uomini. Magari entrambi esonerati da impropri compiti di ordine pubblico. E' una questione che neanche si discute. E se proprio c'è da discuterne, la controparte è la Federconsorzi e non gli ambulanti immigrati. Ho conosciuto un imprenditore che ha scritto di non voler più assumere donne nella sua azienda, per non avere problemi con la moglie. Una decisione discriminatoria, per la quale ce la prendiamo con lui e non con la moglie, o con la categoria delle «donne gelose».

La scelta di escludere le donne, per quieto vivere o per far meglio la guerra, è una scelta che riguarda la nostra cultura, non meno di quella altrui. Riguarda il maschilismo che accomuna la nostra cultura a qualsiasi altra. Basti citare italianissimi esempi di disconoscimento della pubblica autorità, quando è impersonata da una donna.

Vigilessa insultata via radio a Imperia, Bozzano (Sulpm): "Anonimato da condannare, parli in faccia"
Oria - Multato, insulta la vigilessa: “Sei una p……”. Lei però lo perdona: una ragazzata macché oltraggio a pubblico ufficiale


Riferimenti:

Leave a Reply

Powered by Blogger.
© 2010 Massimo Lizzi Suffusion theme by Sayontan Sinha. Converted by tmwwtw for LiteThemes.com.