Post più vecchio Post più recente

Le dimissioni di Berlusconi

Le dimissioni di Berlusconi sono percepite come la sua definitiva caduta. Come la fine di Mussolini, come la fine di Craxi. I festeggiamenti sotto il Quirinale come il lancio di monetine all'hotel Raphael. Eppure non è la prima volta che Berlusconi si dimette, cade, perde. Del ventennio che gli viene attribuito, per la precisione diciassette anni, ha governato solo dieci anni (quasi). Fu detronizzato dal ribaltone di fine 1994, perse le elezioni del 1996. Si dimise nel 2005, per dare poi vita ad un Berlusconi bis. Perse (di poco) le elezioni del 2006. Cosa c'è di diverso questa volta? Forse solo una eccessiva fretta di archiviazione. O forse un dato fisiologico. Berlusconi ha 75 anni. Difficilmente potrà prevalere nelle prossime elezioni. Dal 1994, l'elettorato italiano ha sempre punito il governo in carica. Improbabile abbia il tempo di prendersi una rivincita. Tuttavia, potrebbe avere l'età giusta per tornare in campo come presidente della repubblica. Ipotesi che faccio per puro esorcismo.

Berlusconi non è stato abbattuto dall'opposizione politica, nè dai magistrati, nè dal giornalismo indipendente, anche se gli scandali lo hanno certamente logorato. E' stato abbattuto dai mercati finanziari. Lo spread btp-bund è arrivato al 7%. Secondo Emma Marcegaglia uno spread così alto varrebbe 8,7 miliardi di euro. Se giunge all'8% - si dice - lo stato va in bancarotta, non sarebbe più in grado di pagare il suo debito. Dai qui la necessità di sostituire Berlusconi con Monti. Altro dato è l'evidenza di un capo di governo molto concentrato sui fatti suoi. Oltre che sui suoi interessi privati, l'andamento delle sue aziende, i suoi guai giudiziari, per cui non ha esitato a farsi continuamente leggi di comodo, anche sui suoi divertimenti privati. Un leader stanco e assonnato di giorno, a causa dei suoi intrattenimenti notturni, come è emerso anche dai cables di Wikileaks relativi alle rassegnate lamentazioni dei suoi più importanti collaboratori. Quale che sia il futuro, Mediaset forse sopravviverà e potrà ancora essere il centro gravitazionale della destra in Italia, magari in una versione più sobria interpretata da Piersilvio o più probabilmente da Marina. Un berlusconismo dal volto umano, persino femminile. Tutto sta a vedere se il conflitto di interessi rientrerà tra le emergenze a cui dare soluzione o se lo si lascera intatto e capace di riprodursi. Per intanto si festeggia.


Fine di un'era, Berlusconi si è dimesso (Il Fatto Quotidiano)
Berlustory su YouTube
Berlusconi, i giorni della caduta (Repubblica)
Silvio Berlusconi, gli anni del potere (Repubblica)
I mille giorni del Berlusconi IV (Corriere della Sera)
Gli ultimi giorni di Silvio Berlusconi da presidente del consiglio (Liquida)
La fine del cavaliere in copertina (Liquida)

Leave a Reply

Powered by Blogger.
© 2010 Massimo Lizzi Suffusion theme by Sayontan Sinha. Converted by tmwwtw for LiteThemes.com.