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M5S e PD, è più grave il falso dilemma

Israele è accusato di essere come i nazisti. Una accusa che evoca la shoah e dice nel sottotesto che le vittime sono come i carnefici. Una accusa provocatoria e offensiva. Che relativizza tutto. Infatti piace molto agli antisemiti. Ma lo stato ebraico nega l’autodeterminazione palestinese, assedia Gaza, occupa la Cigiordania. Allora cosa è più grave, l’antisemitismo o l’oppressione dei palestinesi? La risposta la fornisce lo stesso fondatore dello Stato d’Israele. Nel 1930, gli inglesi, che hanno il mandato sulla Palestina, stilano un rapporto sulla regione, con allegato un libro bianco che dispone la riduzione dell’immigrazione ebraica, per contenere il conflitto con la popolazione araba autoctona. Nel 1939, la Gran Bretagna dichiara guerra alla Germania nazista. Per la sopravvivenza del popolo ebraico, cosa è più grave? L’impedimento inglese all’immigrazione ebraica in Palestina o la persecuzione tedesca degli ebrei in Europa? A Tel Aviv, David Ben Gurion dichiarò: “il nostro compito, ora, è quello di aiutare gli inglesi come se non esistesse il Libro bianco, e di opporci al Libro bianco come se non esistesse la guerra”. Si può non condividere la sua causa, ma il criterio con cui l’ha risolta è una regola di vita. Una regola contro ogni falso dilemma.

Sulle meno tragiche attuali vicende italiane, ci viene proposto un dilemma simile. E’ più grave la politica economica del governo o la subcultura misogina, xenofoba e fascistoide dell’opposizione? Ce lo propone Andrea Scanzi, mettendo a confronto M5S e PD. Il blogger/giornalista del Fatto rimprovera l’informazione di considerare più grave il sessismo contro Laura Boldrini e le deputate del PD piuttosto che il regalo di miliardi di soldi pubblici alla banche private. Più altre coppie di esempi. Scanzi ha ragione. Ma lui commette lo stesso errore al contrario. Quel che si può imputare al suo partito è una pagliuzza (ancorché indifendibile), quel che si può imputare al suo partito avversario è un’architrave. Un po' in conflitto di interessi, perchè quelle cose che reputa pagliuzze le produce lui stesso con i suoi articoli. La sua indulgenza nei confronti dei 5 stelle è auto indulgenza.

Sulla sua fan page molto seguita, il giornalista del Fatto lamenta di essere accusato di sessismo dalle veterofemministe (espressione frequente nel gergo maschilista) sol perchè critica Laura Boldrini di essere una politica disastrosa, per aver ghigliottinato il dibattito parlamentare sul decreto IMU-Bankitaglia. Nella sua critica politica, Scanzi inserisce vari riferimenti alla voce/vocetta della presidente, al suo carattere sussiegoso e respingente, e al fatto di essere una veterofemminista. Tutti argomenti pertinenti con la tagliola, quanto Bankitalia è pertinente con l’IMU. Dal decreto omnibus al dissenso omnibus. Non che lo Scanzi abbia torto: si può criticare una donna senza perciò essere sessisti. Solo che a lui non riesce. D’altra parte, sarebbe conveniente?

Nel giorno in cui le deputate del PD venivano omaggiate per le loro presunte ed esclusive abilità sessuali da un oppositore del governo amico delle banche, un collega di Fatto dello Scanzi, il Mario De Maglie denunciava una cosa veramente grave: la moda dell’antisessismo: L’accusa sembrerebbe finalizzata esclusivamente a portare acqua al proprio mulino denigrando l’avversario a colpo sicuro, sembrerebbe esserci quasi del piacere che l’altro abbia attuato quel tipo di comportamento o atteggiamento perché si è reso attaccabile senza che si debba dover faticare più di tanto a trovare altri argomenti. “Hai usato la parola sessista o il comportamento aggressivo? Ti ringrazio, mi rendi tutto più facile, ora ti faccio vedere io”. E’ un po’ quel che sembra avvenire nella testa di coloro che puntano spesso il dito. Si può capire il disappunto. Uno fatica e suda, ricercando argomento su argomento per elaborare un'offesa sessista e zac! arriva un altro oziosamente a prenderlo in castagna. Il De Maglie deve aver subito qualcosa del genere quando provò a difendere la critica politica di Battiato, secondo cui il parlamento è pieno di troie. Una critica ancora a più ampio raggio del ragionamento generale proposto dell’onorevole De Rosa. 

Si adombra il sospetto che tutto questo antisessismo sia strumentale al fine di denigrare il M5S. Che in effetti, c’è l’ha con Laura Boldrini non solo perchè è una donna, ma anche per altre ragioni. Ad esempio, è favorevole agli immigrati. La presidente della camera, sulla fan page di Grillo riceve insulti sessisti, dai più irridenti ai più violenti, praticamente tutti i giorni, anche più volte al giorno. Se Repubblica se n’è accorta solo oggi, avrà il suo tornaconto. E’ pur sempre il giornale che, qualche volta, mostra come sfondo del suo sito online pubblicità di donne seminude. E la sua base di lettori non lesina insulti sessisti alle donne berlusconiane. Nel 2008 (i lettori) avrànno fatto il tifo per Sabina Guzzanti contro Mara Carfagna. Possiamo immaginare cosa pensa un comune lettore di Repubblica di Daniela Santanché, senza che il suo quotidiano lo educhi troppo a pensarla diversamente. Repubblica è arrivata persino a pubblicare una inchiesta che millantava lo stupro come prima fantasia erotica femminile. A leggerla sembrava di stare su Abbatto i muri.

Almeno in parte, tutta questa diffidenza può avere un fondamento. Tuttavia, l’eventuale strumentalità di una contestazione non dimostra che la contestazione sia ingiusta. C’è chi dice che l’opposizione grillina al decreto IMU-Bankitalia sia stata strumentale, motivata dall’ostilità alla nuova legge elettorale, che indurrebbe il M5S a paralizzare il parlamento. Insinuazione fondata o infondata, l’opposizione al decreto rimane giusta.

Il M5S e i loro sostenitori, invece di fare la graduatoria delle schifezze, dovrebbero spiegarci una cosa. Se hanno delle buone ragioni sulle quali ottenere il nostro consenso, perchè vogliono rifilarci anche la loro robaccia? Se è motivo di divisione, la tolgano di mezzo. Se sono solo pagliuzze, sono così tante da poter mettere su una industria di balle di paglia. Così funzionano i razzismi e i sessismi: producono a getto continuo tante piccole tossine, per poi disperderle nell'aria Quelle architravi che si chiamano femminicidi e stupri sono possibili anche grazie alla produzione continua di pagliuzze misogine, da quelle soft a quelle hard, da quelle benevole a quelle ostili. I 5 stelle ripuliscano i loro articoli, le loro pagine, perchè no?

Il decreto omnibus è concepito in questo modo. Ti propongono una cosa buona (o di facile consenso) per rifilarti cose cattive, che tu incassi con distrazione. Bene fa il M5S a chiedere lo stralcio. E a rifiutare tutto se lo stralcio non viene concesso. Un buon metodo. Da imitare. Lo imito subito e chiedo al M5S di stralciare dalla sua politica di opposizione, il sessismo, il razzismo, l’indifferenza al fascismo. Se il paccchetto rimane omnibus, proprio come farebbe il M5S, lo rifiuto tutto intero.

Da molti anni ormai non sono e non mi sento più un uomo di partito, non mi interessa scegliere tra M5S e PD. Valuto caso per caso, senza inutili graduatorie e falsi dilemmi, sperando si formi una proposta nuova per un progetto migliore, nel segno del terzo articolo della Costituzione. Intanto, avverso la politica del governo come se non esistesse la subcultura dell’opposizione e avverso la subcultura dell’opposizione come se non esistesse la politica del governo.

Se l’antisessismo può essere strumentale, può esserlo anche il sessismo. Ciascuno adopera gli strumenti più prossimi ai codici del suo mondo. Il tipo di solletico più efficace per le sue pance di riferimento. Certo, si può ritenere che sia sbagliato interrompere un dibattito parlamentare (o un ostruzionismo) e porre in votazione un decreto d’autorità. Si può ritenere sia antidemocratico. Ma l’argomento democratico quanto consenso raccoglie, quanti like, quanti commenti, quanta attenzione? Non è più efficace suggerire l’idea che la presidente della camera sia una prostituta? Non pesca e mobilita molto di più? D’altra parte le donne, specie quelle di potere, sono più odiate delle banche e “troia” è più comprensibile della critica ad una riforma bancaria. Grillo e i grillini non possono ora nascondersi dietro le pance. Le sequenze di insulti le sollecitano loro stessi con i propri incipit. Ricevendo tutti i giorni commenti di questo tenore, cosa significa voler chiedere a quei commentatori cosa succederebbe se si ritrovassero la Boldrini in macchina? Che risposta si voleva o si pensava di ottenere? Quale luna si voleva indicare?

Laura Boldrini potrebbe fare come le sette deputate del PD che hanno denunciato il deputato pentastellato per aver rivolto loro insulti sessisti. Lei riceve insulti analoghi, peggiori, feroci, fino agli incitamenti allo stupro e alle minacce di morte, da mesi su una pagina condivisa da 1,4 milioni di persone e intestata al leader politico del M5S. Insulti spesso sollecitati dagli incipit dello stesso Grillo..Lei ha il diritto e forse anche il dovere di denunciare. Non solo per se stessa, ma per tutte le donne che rappresenta..Perchè in quanto donna viene insultata. In Italia, le donne non denunciano le violenze, a volte non le riconoscono nemmeno come tali. Il suo incassare con garbato silenzio tutto questo odio misogino, quale messaggio comunica loro? Le donne, specie le donne che rivestono cariche pubbliche, hanno il diritto e il dovere di non abbozzare più, di non subire più l'insolenza e la violenza maschile. Per tutte le donne.

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