Anche
io sono convinta che i personaggi pubblici abbiano diritto alla loro
privacy, temo però che il primo ad averla messa a rischio sia stato Hollande stesso. Più grave è che abbia mostrato la stessa leggerezza nel
maneggiare quella della compagna che ha esposto, lui per primo, al rischio di finire in piazza.
Una
volta diventata pubblica, la storia privata di un politico ha
necessariamente ripercussioni sulla valutazione della sua persona. Nel
caso specifico sulla sua affidabilià e lealtà, faccenda ben diversa da
un giudizio sulla moralità della sua vita sessuale che, io credo, sia
questione assolutamente non pertinente: Oggetto del giudizio non è il
numero delle sue partner o la sua stabilità sentimentale ma la sua
eventuale capacità di mentire e di essere sleale.
Cosa che in verità non è accertata. Non lo sappiamo. Almeno non ancora. Non sappiamo cosa sapesse la sua compagna, non sappiamo quali fossero i loro "patti". E non lo sappiamo a prescindere dal fatto che fossero sposati o meno. Bisogna quindi essere molto cauti nello sparare giudizi.
Mi hanno però colpita e stupita assai, le puntualizzazioni, da parte di uomini e donne, sullo stato civile dei due come fosse argomento pertinente se non dirimente rispetto alla eventuale slealtà.
Immagino che questo sia un riconoscimento delle coppie di fatto.
E questo più che di corna francesi ci parla dell’Italia, secondo me.
