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Il caso Hollande e la valutazione dell'uomo pubblico

http://www.gadlerner.it/2014/01/14/la-slealta-a-una-donna-si-paga-anche-se-fai-il-presidente





Anche io sono convinta che i personaggi pubblici abbiano diritto alla loro privacy, temo però che il primo ad averla messa a rischio sia stato Hollande stesso. Più grave è che abbia mostrato la stessa leggerezza nel maneggiare quella della compagna che ha esposto, lui per primo, al rischio di finire in piazza. 

Una volta diventata pubblica, la storia privata di un politico ha necessariamente ripercussioni sulla valutazione della sua persona. Nel caso specifico sulla sua affidabilià e lealtà, faccenda ben diversa da un giudizio sulla moralità della sua vita sessuale che, io credo, sia questione assolutamente non pertinente: Oggetto del giudizio non è il numero delle sue partner o la sua stabilità sentimentale ma la sua eventuale capacità di mentire e di essere sleale. 
 
Cosa che in verità non è accertata. Non lo sappiamo. Almeno non ancora. Non sappiamo cosa sapesse la sua compagna, non sappiamo quali fossero i loro "patti". E non lo sappiamo a prescindere dal fatto che fossero sposati o meno. Bisogna quindi essere molto cauti nello sparare giudizi.
 
Mi hanno però colpita e stupita assai, le puntualizzazioni, da parte di uomini e donne, sullo stato civile dei due come fosse argomento pertinente se non dirimente rispetto alla eventuale slealtà.
 
Immagino che questo sia un riconoscimento delle coppie di fatto.
E questo più che di corna francesi ci parla dell’Italia, secondo me.

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