Storicamente il partito radicale è il più filoisraeliano dei partiti italiani, a ex aequo con il vecchio partito repubblicano.
L'argomento di base a giustificazione di questa posizione è la solidarietà con la democrazia israeliana circondata da autocrazie arabe.
Un argomento tuttavia non pertinente in quanto non è la democrazia l'oggetto del contendere nel conflitto arabo-sionista. Dove arrivava Napoleone arrivavano i codici napoleonici, dove arrivavano gli alleati arrivava la liberazione dal nazismo, dove arrivava l'Urss arrivava il socialismo, dove arriva l'occupazione israeliana invece non arriva la democrazia.
Questo è il nodo: Israele occupa territori abitati da tre milioni e mezzo di palestinesi. Su quei territori, Israele non concede ai palestinesi l'autodeterminazione, ma neppure i diritti di cittadinanza.
La democrazia israeliana è una democrazia esclusiva. Come quella degli ateniesi.
(Dal forum radicale inufficiale)
