Post più vecchio Post più recente

Chi rappresenta l'International Union of Sex Workers?



Traduzione di Maria Rossi


Che vi siano organizzazioni di sex workers che includano al loro interno anche prosseneti era stato rivelato da una sopravvissuta dellaprostituzione: Stella Marr ed è stato ribadito, a quanto pare, dalla collega Rachel Moran. Che non si tratti di diffamazione risulta dalla audizione rivelatrice della sex worker Laura Lee (pseudonimo) da parte dei componenti del Comitato per la giustizia del Parlamento dell'Irlanda del Nord il 9 gennaio .
Ne offro qui una parziale traduzione e ricordo che Douglas Fox, da quanto risulta dalla consultazione del sito, è ancora membro del sexworkereurope.org 


Dalla trascrizione ufficiale di un'audizione tenutasi nell'Irlanda del Nord
Rapporto ufficiale (Hansard)
Sessione: 2013/2014
Data: Giovedì 9 gennaio 2014
Comitato per la giustizia
Tratta di esseri umani e sfruttamento
(Nuovi provvedimenti e supporto alle vittime)
Audizione: International Union of Sex Workers


Il presidente del Comitato per la giustizia: Do il benvenuto a Laura Lee dell'International Union of Sex Workers (...)
Voglio tornare alla mia domanda. Lei sostiene di parlare a nome della stragrande maggioranza [delle sex workers]. Vorrei cercare di quantificare il numero [delle persone che afferma di rappresentare]. Potrebbe dirmi quante persone pretende di rappresentare?

Ms. Lee: Nel Regno Unito è difficile avere dati certi, perché si tratta in un certo senso di un'industria clandestina, ma si stima che vi siano 80.000 sex workers. Un vasto numero che include webcam girls ecc.

Il presidente del Comitato per la giustizia: Sono tutte iscritte all'International Union?

Ms. Lee: No.

Il presidente del Comitato per la giustizia: Allora, quante sono le iscritte all'International Union of Sex Workers?

Ms. Lee: Non lo so con precisione. Avrei dovuto informarmi prima di venire da Lei.

Il presidente del Comitato per la giustizia: Il fatto è che Lei ha detto di parlare a nome della stragrande maggioranza [delle sex workers].

Ms. Lee: Sì.

Il presidente del Comitato per la giustizia: Sto cercando di stabilire la credibilità dell'organizzazione che Lei pretende di rappresentare. E' importante, perché, ovviamente, si farà riferimento a questa sessione e noi abbiamo bisogno di conoscere se ciò che Lei ha detto è in rappresentanza di un'organizzazione credibile. Quindi: quanti sono gli iscritti alla International Union of Sex Workers?

Ms. Lee: Avrei bisogno di controllare e poi tornare da Lei.

Il presidente del Comitato per la giustizia: Ok. Quanti sono gli iscritti nell'Irlanda del Nord?

Ms. Lee: Bella domanda. Onestamente non lo so, ma lo scoprirò e glie lo riferirò.

Il presidente del Comitato per la giustizia: Ok. Quindi non può rispondermi.

Un altro membro del Comitato, Mr Wells, Le chiede se Laura Lee sia il suo vero nome. Lei risponde di no e svela la sua identità. Non riporto questa parte dell'audizione.

Mr. Wells (altro membro del Comitato): Ci sono dei protettori o delle persone che traggono profitto dall'organizzazione dei servizi sessuali nell'International Union of Sex Workers?

Ms. Lee: Alcuni membri sono managers, certo.

Mr. Wells: Allora ci sono dei magnaccia.

Ms. Lee: Beh, se vuole usare quel termine, sì, ci sono.

Mr. Wells: Quindi, non è soltanto un sindacato di sex workers, ma anche di persone che esercitano un controllo sulle sex workers.

Ms. Lee: Sì.

Mr. Wells: i quali realizzano forti profitti e controllano la vita delle sex workers.

Ms. Lee: Non posso sapere quanti soldi guadagnano gli altri.

Mr. Wells: Uno di questi è Mr. Douglas Fox?

Ms. Lee: Sì.

Mr. Wells: Lei è a conoscenza delle operazioni di Mr. Douglas Fox nell'Inghilterra del Nord?

Ms. Lee: Sì, lo sono.

Mr. Wells: Lei sa che controlla uno dei maggiori siti web di escort nel Regno Unito?

Ms. Lee: No, non ero a conoscenza di questo fatto.

Mr. Wells: Il "The Northern Echo" ha riportato la notizia che Fox e il suo partner controllavano effettivamente un sito che vende le prestazioni delle prostitute.

Ms. Lee: Ok. Ero a conoscenza del fatto che il partner di Douglas è coinvolto nella gestione di un'agenzia di escort, ma questo è tutto ciò che so.

Mr. Wells: Di nuovo, riprendendo la domanda di Mr. Givan, sto cercando di capire che cosa sia esattamente la sua organizzazione. Lei appartiene ad un'organizzazione che rappresenta l'industria del sesso, compresi quelli come il signor Fox che ricavano ingenti somme di denaro dalla vendita di prestazioni sessuali femminili.

Ms. Lee: Lasciamo da parte queste cose. Io parlo più per me stessa, come sex worker irlandese, e parlo sulla base delle mie esperienze. E' questa la cosa fondamentale qui.

Mr. Wells: Se uno dei suoi sostenitori e finanziatori è qualcuno che si sa che gestisce un sito web di vendita di servizi sessuali che vende migliaia di donne ogni anno, ciò chiaramente offre una prospettiva leggermente diversa sul significato dell'International Union of Sex Workers.

Ms. Lee: Io non vedo come ciò possa intaccare la mia personale credibilità.

Mr. Wells: Quanto possa intaccarla, Ms. Lee, è chiaro. Se coloro che supportano e forse finanziano il suo sindacato sono fortemente coinvolti nella vendita delle prestazioni sessuali delle donne, Lei non appartiene a un sindacato che rappresenta comuni donne di strada o prostitute che esercitano negli appartamenti. Lei sta rappresentando un'organizzazione che ricava ingenti profitti dalla vendita delle donne.

Ms. Lee: Io non lavoro solo con l' International Union of Sex Workers, ma anche con SCOTPEP ad Edimburgo. Lavoro con un sacco di gente. Il mio obiettivo non è quello di tutelare gli interessi finanziari di altri, il mio scopo è di salvare vite umane qui.

Mr. Wells: Lei ha fatto la straordinaria affermazione di non aver mai incontrato una donna vittima di tratta o costretta a vendere prestazioni sessuali.

Ms. Lee: Sì, è vero [...]

2 Responses to “Chi rappresenta l'International Union of Sex Workers?”

  1. Trovo scorretto e inefficace questo modo di parlare della complessa questione della legislazione sul sex work. Divulgare la notizia che qualcun* dice che ci sia UNO sfruttatore della prostituzione dentro UNA delle centinaia di organizzazioni delle sex workers non aggiunge nulla al dibattito, è solo propaganda demagogica.

  2. Laura Lee non è una persona qualsiasi, ma è la portavoce dell'International Union of Sex Workers. Il magnaccia Douglas Fox fa parte dell'International Committee on the Rights of Sex Workers in Europe - (ICSRE) che ha inviato una lettera ai Parlamentari europei per indurli a rigettare la risoluzione Honeyball. Fa parte anche dell' UKNSWP, citato nella lettera in questione. L' UKNSWP è un network che include due sole organizzazioni di sex workers, una delle quali è, appunto, l' International Union of Sex Workers. Questo, per altro, rileva la sopravvissuta alla prostituzione Stella Marr, non è l'unico sindacato di sex workers che includa papponi.

Leave a Reply

Powered by Blogger.
© 2010 Massimo Lizzi Suffusion theme by Sayontan Sinha. Converted by tmwwtw for LiteThemes.com.