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Rivoluzione misogina

Una delle pagine che ha divulgato il presente capolavoro si chiama Un'Italia senza Berlusconi (ma con tutto il suo umorismo). Ovviamente, Ingroia non è responsabile del fatto che i misogini e i maschilisti che si annidano dapperttutto, quindi anche nel suo movimento (che vorrei fosse pure il mio), usino il suo nome, la sua faccia e il suo simbolo elettorale, per dare sfogo alla loro becera ironia sessista. Però lui, i dirigenti del suo movimento, gli amministratori delle "sue" pagine, sarebbero responsabili se lo tollerassero.

Sulla pagina di Io voto arancione mi è stato detto che "E' una vignetta satirica, se avessero messo Giuliano Ferrara sarebbe stato lo stesso, che Luttazzi ha fatto migliaia di volte battute a sfondo sessuale, questo non lo rende sessista".

Le battute a sfondo sessuale-denigratorio sono generalmente usate dagli uomini contro le donne. Come in questo caso. Questo rientra nel sessismo. E' imbarazzante doverlo spiegare. Basti leggere che tipo di commenti ha suscitato nella pagina che l'ha originato: "vai a lavare i piatti", "troia", "zoccola", etc. Ciò detto, è pure un danno che viene fatto a Ingroia. E' evidente che chi divulga messaggi di questo tipo, può barcamenarsi e provare a salvarsi in corner, ma non possiede una sensibilità e una coscienza femminista, che invece dovrebbe essere parte costitutiva di un movimento che vuole incarnare la rivoluzione civile alla sinistra del Pd.

6 Responses to “Rivoluzione misogina”

  1. è stata una caduta di stile, son sicuro che se la vedesse Ingroia si incaxxerebbe

    ma non scalfisce di un millimetro le ottime proposte dell'ex magistrato, chi amministra quelle pagine dovrebbe usare il cervello

  2. mi sembra che l'immagine (al di là dei commenti che ha generato, però se ci fosse stato Ferrara allora sarebbe stato uno florilegio di lardoso, grassone schifoso eccetera) contesti la Santanchè non in quanto donna ma per le idee politiche che porta avanti

  3. @Skywalkerboh, sono d'accordo.

    @Paolo1984, il sessismo non riguarda il motivo della contestazione, ma la modalità. Il fatto che non ti piacciano le idee di destra (o di sinistra) non ti legittima a dare dello "sporco negro" ad un nero di destra (o di sinistra), o a chiamare strozzino un ebreo di destra (o di sinistra), o a dare della puttana ad una donna di destra (o di sinistra).

  4. sono d'accordo, ma il sessismo è nella gente che commenta non nell'immagine in questione.

  5. Un fatto ha signficato in un contesto.
    Un linguaggio ha senso rispetto ad un codice condiviso.
    Contesti e codici sono fatti dalle persone.
    Fuori contesto e fuori codice, una immagine, come qualsiasi documento, non dice niente.

  6. nell'immagine la Santanchè non è chiamata puttana nè si allude alla sua sessualità "Evoluzione incivile" allude alla politica che la Santanchè porta avanti considerata "negativa" rispetto alla politica positiva di Ingroia. Se poi sotto ci sono insulti sessisti alla Santanchè, la responsabilità è di chi commenta..se vai su Youtube non mancano video non sessisti o addirittura anti-maschilisti che attirano commenti volgari

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